Il sistema solare visto dalla Voyager 1

Attraverso il sito Web (e l'app) di Eyes della NASA, possiamo spostarci virtualmente nel punto in cui si trova la Voyager 1 e osservare tutto il sistema solare

0
2350
Migliori casinò non AAMS in Italia
Indice

La Voyager 1 è il veicolo spaziale più distante che il genere umano abbia mai lanciato nello spazio. Viaggia attualmente a 22,8 miliardi di km dal Sole a circa 61.000 km / h.

La Voyager 1 ovviamente è troppo lontana per essere osservata ma possiamo immaginare di capovolgere la situazione per cercare di capire cosa vede la sonda volgendo il suo sguardo robotico nella nostra direzione.

alt-text: migliori casino online non AAMS

Attraverso il sito Web (e l’app) di Eyes della NASA, possiamo spostarci virtualmente nel punto in cui si trova la Voyager 1 e osservare tutti i pianeti, Plutone, Nettuno, Urano, Saturno e Giove e vedremo i piccoli pianeti rocciosi, Terra compresa con il Sole al centro. Con un clic possiamo osservare altri corpi del sistema solare esterno, il piccolo Sedna e anche la cometa di Halley.

La sonda Voyager 1 invia ancora oggi informazioni alla Terra, anche se la maggior parte degli strumenti non è in funzione. Il veicolo spaziale si spegnerà entro una decina di anni anche se il suo viaggio nello spazio interstellare, si può dire che è appena iniziato.

Voyager è stata lanciata nel 1977, Jimmy Carter era allora il presidente degli Stati Uniti, Elvis Presley sarebbe morto di li a un anno e Star Wars arrivava sui grandi schermi.

Voyager 1 è un veicolo spaziale che pesa appena 825,5 kg. La sua caratteristica più importante è un’antenna parabolica larga 3,7 m, che gli consente di comunicare con la Terra: quando invece non esiste la possibilità di comunicare, la sonda dispone di un registratore digitale a nastro, in grado di contenere fino a 67 MB di dati che vengono cosi immagazzinati e trasmessi successivamente. Voyager 1 trasporta 11 diversi strumenti per studiare lo spazio.

Annuncio pubblicitario

Interessato all'Intelligenza Artificiale?

Prova a leggere su Amazon Unlimited la nostra guida su come installarne una in locale e come ricavarne il massimo.

Una Intelligenza Artificiale locale ti permette di usufruire di tutti i vantaggi derivanti dall'uso dell'IA ma senza dover pagare costosi abbonamenti.

📘 Leggi la guida su Amazon

Le sonde Voyager 1 e 2 sono nate per esplorare il sistema solare esterno e l’eliosfera, la bolla di energia creata dal vento solare. L’eliopausa è il limite esterno di questa bolla, dove il movimento verso l’esterno del plasma solare è annullato dal plasma interstellare proveniente della Via Lattea. Al di là di esso si trova lo spazio interstellare.

19 dicembre 1977: la Voyager 1 supera la Voyager 2. La Voyager 1 viaggia a una velocità di 3,6 UA all’anno, mentre la Voyager 2 raggiunge solo le 3,3 UA all’anno.

Inizio 1979: la Voyager 1 sorvola Giove e le sue lune, riprendendo da vicino la grande macchia rossa e individuando l’attività vulcanica sulla luna Io.

Fine 1980: sorvolo di Saturno e delle sue lune, in particolare Titano. I passaggi ravvicinati dei due giganti hanno fornito “aiuti gravitazionali” che hanno permesso alla Voyager 1 a continuare il suo viaggio.

14 febbraio 1990: Voyager scatta un “Ritratto di famiglia del sistema solare”, la sua foto e la prima del sistema solare dall’esterno. Comprendeva un’immagine della Terra da 6 miliardi di Km di distanza, come un “pallido punto blu“.

17 febbraio 1998: la Voyager 1 raggiunge le 69,4 UA dal Sole, sorpassa il Pioneer 10 e diventa la navicella spaziale più distante inviata dalla Terra.

2004: Voyager 1 diventa la prima sonda a raggiungere lo shock di terminazione, a circa 94 UA dal sole. L’Unità Astronomica (AU) è la distanza media dal Sole alla Terra (circa 150 milioni di km o 8 minuti luce).

25 agosto 2012: Dieci giorni prima del 35° anniversario del suo varo, la Voyager 1 è diventato il primo veicolo di fabbricazione umana ad attraversare l’eliopausa, a 121 UA, entrando così nello spazio interstellare.

Subito dopo, la Voyager 1 è entrata in una regione ancora sotto l’influenza del Sole, che gli scienziati hanno soprannominato “l’autostrada magnetica”.

28 novembre 2017: tutti e quattro i propulsori di manovra di correzione della traiettoria (TCM) del Voyager 1 vengono utilizzati per la prima volta dal novembre 1980. Ciò consentirà al Voyager 1 di continuare a trasmettere dati più a lungo.

5 novembre 2018: Voyager 2 attraversa l’eliopausa, lasciando l’eliosfera. Entrambi i Voyager navigano ora nello spazio interstellare.

Viaggiando a circa 61.200 km / h rispetto al Sole, alla Voyager saranno necessari 17 millenni e mezzo per coprire la distanza di un solo anno luce. Proxima Centauri, la stella più vicina al Sole, si trova a 4,2 anni luce di distanza. Se la Voyager 1 andasse in quella direzione, impiegherebbe quasi 74 millenni per arrivarci.

Sia la Voyager 1 che la 2 portano un disco d’oro che contiene immagini, dati scientifici, voci umane, un campionamento del canto delle balene e altri suoni della Terra e un mix di brani musicali, da Mozart a Chuck Berry.