Il Polo Sud si sta riscaldando 3 volte di più rispetto al resto della Terra

Gli ultimi tre decenni hanno visto l'Antartide subire un incremento importante delle temperature causato dagli effetti della variabilità tropicale che interagiscono con l'aumento dei gas serra

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Il riscaldamento globale è inarrestabile e continua il suo triste percorso volto a distruggere i ghiacciai. Ma se una volta i climatologi hanno pensato che l’Antartide fosse meno sensibile al riscaldamento, nuovi studi propongono nuove riflessioni al riguardo.

Kyle Clem e i suoi colleghi sostengono che proprio il polo sud si riscaldi tre volte di più rispetto al resto del mondo. È risaputo che il polo sud si trova nella regione più fredda della Terra: l’altopiano antartico. Le temperature medie variano da -60 ℃ durante l’inverno a solo -20 ℃ durante l’estate.

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Il clima dell’Antartide ha generalmente un ampio intervallo di temperature nel corso di un anno, con forti contrasti a seconda delle regioni. La maggior parte dell’Antartide occidentale e la penisola antartica si stavano riscaldando durante la fine del XX secolo , ma il polo sud, si è raffreddato fino agli anni ’80 .

Gli scienziati hanno monitorato la temperatura presso la stazione del polo sud Amundsen-Scott, l’osservatorio meteorologico più meridionale della Terra, a partire dal 1957.
Le analisi dei dati delle stazioni meteorologiche dal polo sud mostrano che si è riscaldato di 1,8 ℃ tra il 1989 e il 2018, cambiando più rapidamente dall’inizio degli anni 2000. Nello stesso periodo, il riscaldamento in Antartide occidentale si è Interrotto improvvisamente e la penisola antartica ha iniziato a raffreddarsi.

Una delle principali ragioni del riscaldamento del polo sud interessa il rafforzamento dei sistemi a bassa pressione e il clima più tempestoso ad est della penisola antartica, nel mare di Weddell. Con un flusso in senso orario attorno ai sistemi a bassa pressione, sono state trasportate sull’altopiano antartico aria calda e aria umida.

I nuovi studi mostrano che l’oceano Pacifico tropicale occidentale ha iniziato a scaldarsi rapidamente e contemporaneamente al polo sud. È stato riscontrato che quasi il 20% delle variazioni di temperatura da un anno all’altro erano legate alle temperature dell’oceano Pacifico tropicale e gli anni più caldi degli ultimi due decenni si sono manifestati proprio quando l’oceano Pacifico tropicale occidentale era insolitamente caldo.

Per capire meglio questo fenomeno, sì è messo in essere un esperimento sul modello climatico: il risultato è stato quello di scoprire che il riscaldamento degli oceani produce un modello d’onda atmosferica che si estende attraverso il Pacifico meridionale fino all’Antartide. Ciò si traduce in un sistema a bassa pressione più forte nel mare di Weddell.

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Studi precedenti hanno evidenziato che forti variazioni regionali  della temperatura sono in parte dovute alla forma dell’Antartide:
infatti la calotta glaciale dell’Antartico orientale , delimitata dal sud Atlantico e dagli oceani indiani, si estende più a nord della calotta glaciale dell’Antartico occidentale, nel Pacifico meridionale. Ciò provoca due modelli meteorologici nettamente diversi con diversi impatti climatici.

I venti più rigidi e occidentali intorno all’Antartide orientale mantengono il clima locale relativamente stabile, mentre frequenti intensi temporali nel sud del Pacifico ad alta latitudine trasportano aria calda e umida verso zone dell’Antartide occidentale.

Invece, per stimare l’influenza del cambiamento climatico indotto dall’uomo, sono state analizzate più di 200 simulazioni di modelli climatici con particolare riguardo ai gas serra nel periodo tra il 1989 e il 2018. Questi modelli climatici mostrano che i recenti aumenti dei gas serra hanno probabilmente contribuito a circa 1 ℃/1,8 ℃ del totale del riscaldamento al polo sud.

Sono stati utilizzati modelli per confrontare il recente tasso di riscaldamento con tutte le possibili tendenze della temperatura del polo sud  che si verificherebbero naturalmente senza influenza umana: il riscaldamento osservato supera il 99,9% di tutte le possibili tendenze senza influenza umana, e ciò significa che il recente riscaldamento è estremamente improbabile in condizioni naturali, sebbene non impossibile. Sembra che gli effetti della variabilità tropicale abbiano interagito con l’aumento dei gas a effetto serra e il risultato finale è una delle tendenze di riscaldamento più incisive rispetto al resto della Terra.

La variabilità della temperatura nel polo sud è così estrema che attualmente maschera gli effetti causati dall’uomo. L’interno dell’Antartico è uno dei pochi luoghi rimasti sulla Terra in cui il riscaldamento causato dall’uomo non può essere determinato con precisione, il che significa che è una sfida dire se, o per quanto tempo, il riscaldamento continuerà.

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Ma, come è stato dimostrato, i cambiamenti climatici estremi e improvvisi fanno parte del clima delle zone interne dell’Antartide. Questi probabilmente continueranno nel futuro, lavorando per sovrastare il riscaldamento indotto dall’uomo o per intensificarlo quando i processi di riscaldamento naturale e l’effetto serra umano funzionano in tandem.