Il dilemma della Cosmologia Ciclica Conforme di Penrose

Il concetto di Cosmologia Ciclica Conforme di Penrose vuole scardinare il concetto di 'inflazione cosmica, una teoria vecchia di quarant'anni, secondo cui l'universo si è espanso a una velocità molto più alta della velocità della luce

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Dopo la scoperta della radiazione cosmica di fondo a microonde avvenuta nel 1965, la teoria del Big Bang è stata la più accettata dalla gran parte dei cosmologi per spiegare l’origine dell’Universo. La radiazione a microonde, o radiazione fossile è un mare di microonde che permea l’intero Universo, ed è ritenuta il potente eco del Big Bang che diede origine allo spaziotempo e a tutto ciò che osserviamo. Fu prevista nel 1948 dai fisici George Gamow, Ralph Alpher e Robert Herman, e misurata per la prima volta nel 1965 da Arno Penzias e Robert Wilson, che nel 1978 vinsero il Nobel.
Questa radiazione residua non è perfettamente uniforme come rilevato inizialmente, ma presenta “macchie” corrispondenti a zone leggermente più fredde e altre a zone più calde: queste macchie sono l’impronta digitale di ciò che avvenne nei primi istanti di vita dell’Universo e che ne determinò l’evoluzione.
Nei decenni successivi, al centro della cosmologia è emersa una domanda ovvia e tutt’ora ancora senza risposta: cosa è successo prima? Mentre molti scienziati sostengono che non ci sono prove rilevanti a sostegno dell’idea che qualcosa esistesse prima del Big Bang, nuove ipotesi hanno aperto la porta a questa possibilità.
Il fisico matematico britannico Roger Penrose, professore emerito all’Università di Oxford e co-vincitore del Premio Nobel per la fisica 2020, ha un’idea per certi versi sbalorditiva conosciuta come l’ipotesi della “cosmologia ciclica conforme“, che afferma che il nostro Universo sia solo uno di una serie infinita di universi.
Il concetto di Cosmologia Ciclica Conforme di Penrose vuole scardinare il concetto di ‘inflazione cosmica, una teoria vecchia di quarant’anni, secondo cui l’universo si è espanso a una velocità molto più alta della velocità della luce nelle prime frazioni di secondo dopo il Big Bang. La teoria “CCC” sposta l’inflazione in un’era precedente al Big Bang introducendo l’idea di universi precedenti.
L’analisi del fondo cosmico a microonde (CMB) effettuata da Roger Penrose, Daniel An, Krzysztof Meissner e Pawel Nurowski ha rivelato, sia nei dati satellitari Planck che in quelli WMAP (al 99,98% di confidenza), un segnale potente che non era mai stato notato prima. ci sono punti circolari circa 8 volte il diametro della Luna piena. I sei più luminosi sono circa 30 volte le variazioni di temperatura medie CMB osservate esattamente nelle stesse posizioni nei dati di Planck e WMAP. Secondo Penrose sono il risultato della radiazione di Hawking proveniente dai buchi neri supermassicci in un eone precedente che l’inflazione avrebbe dovuto cancellare.
Nella sua proposta CCC, esisterebbe una successione infinita di eoni, ognuno con un suo Big Bang che è la continuazione conforme o il futuro remoto in espansione esponenziale dell’eone precedente. La teoria di Penrose è contestata dalla stragrande maggioranza dei fisici e dei cosmologi che sostengono la teoria dell’inflazione. Gli scienziati concordi con la teoria dell’inflazione affermano che l’evidenza delle regioni circolari non è statisticamente significativa.
La più grande differenza predittiva è che il CCC elaborato da Penrose richiede che un’impronta “dell’Universo prima del Big Bang” si mostri sia nella struttura su larga scala dell’Universo che nel fondo cosmico a microonde. Al contrario, l’inflazione richiede che ovunque finisca l’inflazione e si verifica un Big Bang caldo deve essere causalmente disconnesso da, e non può interagire con, alcuna regione precedente, attuale o futura. Il nostro universo esiste con proprietà indipendenti da qualsiasi altro.
Le osservazioni – prima effettuate da COBE e WMAP e quelle più recenti effettuate dal satellite Planck – pongono in via definitiva vincoli enormemente stretti (ai limiti dei dati esistenti) su tali strutture. Ethan Siegel spiega in un articolo apparso su Forbes che non osserviamo nel nostro Universo pattern ripetitivi; cerchi concentrici di fluttuazioni irregolari; nessun punto di Hawking. Quando si analizzano correttamente i dati, è assolutamente chiaro che l’inflazione è coerente con i dati, mentre il CCC non lo è.
Penrose non è il solo a difendere le sue affermazioni, i dati sono in modo schiacciante opposti a quanto sostiene. Come scrive Ethan Siegel, le predizioni di Roger Penrose sono confutate dai dati, e le sue affermazioni di osservare questi effetti sono riproducibili solo se si analizzano i dati in modo scientificamente infondato e illegittimo. Centinaia di scienziati l’hanno fatto notare, ripetutamente e costantemente per oltre 10 anni.
Secondo Siegel, Penrose sembra essersi talmente innamorato delle proprie idee che non guarda più alla realtà per metterle alla prova in modo responsabile. Eppure questi test esistono, i dati critici sono pubblicamente disponibili e Penrose non solo sbaglia ma è banalmente facile dimostrare che le caratteristiche che sostiene dovrebbero essere presenti nell’Universo non esistono. A Hoyle potrebbe essere stato negato un premio Nobel nonostante i suoi degni contributi alla nucleosintesi stellare a causa delle sue posizioni non scientifiche più avanti nella vita; sebbene Penrose ora abbia un Nobel, ha ceduto alla stessa deplorevole trappola.
Fonte: https://www.nextbigfuture.com/2020/10/roger-penrose-shares-nobel-prize-in-physics-and-pushes-his-cyclic-universes-theory.html
Fonte: https://aeon.co/videos/a-cyclical-forgetful-universe-nobel-prizewinner-roger-penrose-details-an-astonishing-origin
Fonte: https://www.nextbigfuture.com/2020/10/roger-penrose-shares-nobel-prize-in-physics-and-pushes-his-cyclic-universes-theory.html