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Il cacciatore di alieni

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Una città aliena è stata avvistata sulla Luna e la NASA avrebbe lasciato scottanti indizi sulla base extraterrestre in vecchi libri di testo, fortunatamente un teorico della cospirazione è al lavoro per scoprire la verità.
Scott C Waring è un personaggio dotato di notevole fantasia e faccia tosta. Molto amato dagli appassionati di ufologia non manca di richiamare la loro attenzione aprendo accese discussioni negli ambienti ufologici. In un articolo uscito mercoledì 21 ottobre sul sito Espress si racconta che il noto cacciatore di alieni, mentre sfogliava annoiato il libro Lunar Orbiter Photographic Atlas of the Near Side of the Moon, abbia individuato quella che ritiene essere una città realizzata con una “struttura simile alla ceramica”.
Certo, molti di noi possiedono un atlante lunare o magari guardano le immagini ad alta risoluzione della Luna disponibili in rete, ma forse non abbiamo la stessa fortuna (o acutezza) del buon Waring.
Scott l’ufomane fa un’affermazione delle sue, la NASA avrebbe ripreso l’immagine e lui crede che l’agenzia spaziale sappia che la presunta città è proprio li, all’interno del cratere Plaskett, un grande cratere lunare di 114,34 km di ampiezza situato nella parte nord-occidentale della faccia nascosta della Luna. Scott però non risparmia le sue cartucce, anzi, ne spara un’altra che molti suoi seguaci giudicheranno dirompente: l’impavido cacciatore da scrivania di alieni ritiene possibile, anzi, fondato che la malvagia agenzia spaziale americana NASA abbia addirittura tentato di modificare la presunta base, ma non ci sarebbe riuscita.
Da bravo cospirazionista provetto laureato all’università della vita aliena il buon Scott Waring, cacciatore/pescatore di alieni e affini ha aggiunto alcune affermazioni che sono delle vere e proprie pietre angolari del cospirazionismo, le riportiamo cosi come le abbiamo trovate sul sito express.co.uk, riprese dal sul suo blog UFO Sightings Daily:
“Questa struttura molto affilata e bianca simile alla ceramica si trova in un libro di vecchie foto della Luna”.
“Il libro parla solo della Luna, ma contiene strutture aliene che passano inosservate”.
“Questo è un altro strumento che uso spesso per esporre la verità, l’uso di vecchi libri che contengono foto della NASA”.
“Queste sono spesso foto che non sono state modificate in modo da poter vedere la superficie reale della Luna e non ciò che la NASA vuole che vediamo”.
“La NASA utilizza strumenti di fotoritocco per modificare le proprie foto ed eliminare, sfocare o coprire deliberatamente con l’ombra tutto ciò che potrebbe essere utilizzato come prova di vita aliena”.
“La prova al 100 percento esiste dal vivo sulla nostra Luna ed è in un libro della NASA”.
Sebbene ci siano elementi della presunta struttura che sembrano progettati in modo intelligente, è probabile che sia solo una coincidenza. Invece, l’oggetto in questione è probabilmente causato dall’impatto di un meteorite. La Luna è costantemente bombardata da meteoriti di diverse dimensioni, e poiché non ha un’atmosfera che la protegge dagli impatti la sua superficie è crivellata di crateri di dimensioni diverse, enormi bacini di centinaia di chilometri o piccoli crateri scavati da meteoriti grandi pochi centimetri.
Piuttosto, il signor Scott Waring di professione cacciatore di alieni probabilmente vede una città a causa di un effetto noto come pareidolia. È qui che il cervello vede schemi familiari in qualcosa che non che non ne ha.
La NASA dal canto suo ha rilasciato una dichiarazione: “La Pareidolia è il fenomeno psicologico in cui le persone vedono forme riconoscibili nelle nuvole, formazioni rocciose o oggetti o dati altrimenti non correlati. Ci sono molti esempi di questo fenomeno sulla Terra e nello spazio”.
Caro Scott, anche questa volta sei servito.
Fonte: https://www.express.co.uk/news/weird/1341236/alien-city-moon-nasa-space-ufo-sighting-aliens-news-conspiracy-theory
 
 
 

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