Trovato un fossile che immortala il combattimento tra un dinosauro e un mammifero

Un fossile di 125 milioni di anni fa, trovato nella provincia cinese di Liaoning, mostra gli scheletri di un mammifero preistorico simile a un tasso che attacca un dinosauro più grande chiamato Psittacosaurus

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Trovato un fossile che immortala il combattimento tra un dinosauro e un mammifero
Trovato un fossile che immortala il combattimento tra un dinosauro e un mammifero

Un incredibile fossile risalente al periodo Cretaceo, ovvero a 125 milioni di anni fa, ha immortalato il combattimento tra un esuberante mammifero delle dimensioni di un gatto e un dinosauto tre volte più grande.

Un combattimento che testimonia la sempiterna legge della sopravvivenza o della giungla: solo il più forte riesce a cavarsela, andare avanti e prosperare. Una lotta per la vita, la cui vittoria di uno equivale alla morte dell’altro.

Il fossile in questione è stato rinvenuto nella Cina nord-orientale nel quale possono essere viste le due precitate creature, ovvero, un animale simile a un tasso chiamato Repenomamus robustus, e un esemplare di Psittacosaurus, un dinosauro erbivoro. I due rimarranno per sempre “congelati” in questo combattimento mortale che si protrarrà senza una fine.

I mammiferi temevano davvero i dinosauri?

Il fossile, denominato “Once Upon a Time” (c’era una volta) rappresenta un momento drammatico nel tempo che sfida l’idea che i primi mammiferi vivessero all’ombra dei dinosauri, ha affermato il paleobiologo Jordan Mallon, ricercatore presso il Canadian Museum of Nature.

Mallon ha specificato tramite alcune dichiarazioni riportate dalla CNN: “Il mammifero conservato qui è tra i più grandi mammiferi dell’epoca, e stiamo parlando di un animale delle dimensioni di un gatto domestico. Non erano più grandi di così. E c’era pochissima sovrapposizione di dimensioni tra i mammiferi, che erano … ordini di grandezza più piccoli, e i dinosauri, che erano un ordine di grandezza più grandi”.

Mallon è coautore di un nuovo studio pubblicato martedì sulla rivista Scientific Reports sul sorprendente fossile. Lo studioso ha aggiunto inoltre: “La saggezza ereditata è stata che le interazioni ecologiche erano unilaterali: i dinosauri più grandi mangiavano i mammiferi più piccoli. Ma, e questo capovolge la prospettiva, sembra che questi mammiferi potrebbero abbattere un dinosauro più grande, se abbastanza affamati o abbastanza disperati”.



Psittacosaurus: conosciamolo meglio

La scoperta è la conferma di come i primi mammiferi predassero i dinosauri: i resti di uno Psittacosaurus sono stati trovati nello stomaco di R. robustus in una scoperta documentata nel gennaio 2005. Ciò che rende eccezionale questo fossile è che il mammifero è colto nel momento in cui attacca un dinosauro quasi adulto.

È estremamente raro trovare fossili che conservano un animale che interagisce con un altro e fanno luce sul comportamento predatorio di creature estinte, secondo Mallon. Questi esempi sono tra gli esemplari più famosi al mondo, come gli iconici dinosauri duellanti , un fossile che mostra un Triceratops horridus e un Tyrannosaurus rex in una battaglia rimasta immortalata per milioni di anni.

Psittacosaurus era un piccolo dinosauro dotato di becco che all’epoca rta comune nella regione, un po’ come le pecore oggi, ha detto Mallon. Il predatore e la preda erano quasi completamente cresciuti quando ebbe luogo l’attacco. Mallon ha ammesso di essere stato entusiasta quando ha avuto la possibilità di studiare il fossile, che è stato trovato nel 2012 nella provincia cinese di Liaoning nei letti fossili di Lujiatun.

Il sito è considerato dai paleontologi un equivalente di Pompei per gli archeologi. Entrambi gli scheletri sono quasi completi. Ha spiegato come questo sia un tipo di fossile che capita di analizzare solo una volta nella vita. Sono infatti molto rari. Mallon ha detto che le due creature sono morte durante il combattimento, sepolte insieme da una improvvisa colata di fango seguita ad un’eruzione vulcanica.

Il combattimento imperituro

Il fossile mostra R. robustus che si aggrappa alla mascella inferiore dello Psittacosaurus con la zampa anteriore sinistra. La zampa posteriore sinistra del mammifero sta afferrando l’arto posteriore del dinosauro e i suoi denti sono stati affondati nelle costole della sua preda.

Mallon ha detto che lui e i suoi colleghi hanno stabilito che il mammifero era un aggressore piuttosto che uno spazzino per diversi motivi: non ci sono segni di morsi sugli scheletri che indicherebbero tipicamente lo “scavenging” (un comportamento alimentare in cui un animale si nutre di carcasse di animali morti, gli spazzini sono detti anche “scavengers”, infatti) ed è improbabile che i due animali sarebbero stati così intrecciati se il mammifero fosse capitato su un dinosauro morto.

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