Estinzione degli insetti: perché dobbiamo preoccuparci?

Gli scienziati sanno che molte specie di insetti si stanno estinguendo, ma ciò che non sappiamo ancora è molto più spaventoso

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Molti insetti si stanno estinguendo. Una situazione questa che dovrebbe preoccuparci. Gli scienziati sanno che molte specie sono a rischio, ma quello che ancora non sappiamo dovrebbe comunque allarmarci. I bambini probabilmente sono le creature più sensibili. Non a caso, fu proprio un alunno di quarta elementare, il piccolo Rex, a scrivere al Museo Americano di Storia Naturale chiedendo quale fosse l’animale più a rischio estinzione sulla Terra. Le fu risposto che era l’insetto stecco dell’isola di Lord Howe. Ed è così. Gli insetti sono effettivamente gli animali la cui sopravvivenza è più in pericolo rispetto ad altre specie. Gli insetti costituiscono circa il 40% degli animali presenti sul pianeta.

Insetti a rischio estinzione: gli abitanti più popolosi della Terra

Gli insetti rientrano nella categoria degli invertebrati, all’incirca il 97% degli animali più numerosi sulla Terra. Quindi, quando parliamo degli animali e meditiamo solo uccelli e mammiferi, non è proprio corretto. E questo è un problema più grande di quello che possiamo immaginare. Il crollo della popolazione di insetti dovuta a vari fattori (inquinamento chimico, perdita di habitat, cambiamento climatico, inquinamento luminoso) colpisce in realtà tutto il resto della catena alimentare e danneggia interi ecosistemi. Ed è quello che non sappiamo che rende il problema dell’estinzione degli insetti così diabolicamente difficile.

Di quali animali ci preoccupiamo prevalentemente?

Quando si tratta di mammiferi in via di estinzione, sappiamo esattamente cosa stiamo perdendo. Dai rinoceronti, alle tigri, ai gorilla: noi conosciamo gli habitat naturali di questi animali, di cosa si nutrono e come vivono. In alcuni casi sappiamo il numero esatto delle specie rimanenti. In breve sappiamo di cosa hanno bisogno e di cosa bisogna fare per salvarli. Degli insetti, invece, non sappiamo quasi nulla. Gli scienziati parlano di circa un milione di specie di insetti conosciuti, ma forse il numero esatto di insetti presenti sulla Terra dovrebbe essere addirittura decuplicato.

Alcune specie ancora non le conosciamo

È probabile che parecchie specie di insetti di cui noi ignoriamo l’esistenza si siano già estinte da tempo. Anche all’interno di una data specie che noi conosciamo, non sappiamo quanti esemplari siano rimasti, né quanti dovrebbero essercene. Jessica Ware, entomologa e curatrice dell’American Museum of Natural History, ha spiegato: “La mancanza di queste informazioni ecologiche di base ha portato le persone a basare tutto sul moscerino della frutta o sulla farfalla. Ma quelli sono insetti veramente specializzati, quindi non sono rappresentativi di ciò che la libellula o il pesce argentato medio potrebbero fare”.

Bisogna concentrarsi sulla ricerca degli insetti

Jessica Ware ha sottolineato che c’è un bisogno disperato di ulteriori ricerche sugli insetti. Abbiamo anche bisogno di più educazione pubblica sui rischi per gli insetti e gli ecosistemi di cui fanno parte. E questo significa concentrarsi non solo sulle api mellifere, ma anche sulle farfalle monarca. L’entomologo e direttore dell’Insect Diagnostic Lab presso l’Università del Wisconsin Madison, Patrick “PJ” Liesch, ha spiegato: “È relativamente facile per le persone radunarsi dietro specie con un aspetto carino, un nome carismatico o una storia avvincente” e poi ancora: “Tuttavia, per ogni specie carina o carismatica esistente, ci sono molte altre specie minacciate di estinzione che non hanno il loro momento sotto i riflettori. Dovremmo preoccuparci anche di tutte queste specie, non solo di quelle che catturano più titoli”.



Il caso delle api

Le api sono la specie di insetti più importante per la sopravvivenza sulla Terra. Appartengono alle “super specie” che sono riuscite ad adattarsi ai cambiamenti climatici e alle invasioni dell’uomo nelle varie aree della Terra. La maggior parte della morte di innumerevoli esemplari di questa specie sono dovuti all’utilizzo di pesticidi e all’inquinamento. Proprio per preservare la sopravvivenza delle api, l’Unione Europea ha deciso di vietare l’impiego di alcune tipologie di pesticidi.

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