Una donna di 65 anni dalla Corea del Sud, affetta da osteoartrite del ginocchio, si è trovata ad affrontare un percorso di cura complicato. L’osteoartrite, una malattia degenerativa che provoca dolore e rigidità articolare, era stata trattata inizialmente con antidolorifici e farmaci antinfiammatori non steroidei.

Il caso della signora coreana: un percorso di cura inaspettato
Nonostante le cure convenzionali e persino le iniezioni di steroidi direttamente nelle ginocchia, il dolore persisteva. La situazione è peggiorata quando la paziente ha sviluppato forti dolori allo stomaco, un effetto collaterale dei farmaci che l’ha costretta a interrompere del tutto la terapia.
In cerca di una soluzione, la donna si è rivolta a trattamenti alternativi, iniziando un ciclo di sedute di agopuntura settimanali, intensificando la frequenza nei momenti di dolore più acuto. La sua odissea medica ha preso una piega inaspettata quando, a causa dell’acutizzarsi del dolore, è stata ricoverata in ospedale.
Le radiografie hanno rivelato la gravità della sua condizione: la tibia interna del ginocchio sinistro si era ispessita e indurita. I medici hanno notato anche la presenza di speroni ossei sulla tibia e sul femore. Ma la scoperta più sorprendente è stata la presenza di centinaia di minuscoli fili d’oro, visibili come puntini sulla radiografia, posizionati attorno all’articolazione del ginocchio
Le origini dei fili d’oro e i rischi del trattamento
I medici hanno scoperto che i fili d’oro visibili nelle radiografie della donna erano il risultato dei suoi trattamenti di agopuntura. Questi piccoli fili d’oro, corti e sterili, erano stati intenzionalmente lasciati nei tessuti per garantire una stimolazione continua. Non è stato specificato se i fili siano stati rimossi, ma in casi simili sono spesso lasciati al loro posto.
La pratica dell’agopuntura con fili d’oro è piuttosto comune in Asia per il trattamento dell’osteoartrite e dell’artrite reumatoide. Tuttavia, i medici avvertono che non esistono prove concrete della sua efficacia. Anzi, in alcuni casi, questo approccio potrebbe persino peggiorare indirettamente la malattia, ritardando la ricerca di un trattamento medico tempestivo e appropriato. Per esempio, è stato riportato il caso di un’altra donna sudcoreana di 58 anni che, essendosi affidata all’agopuntura con fili d’oro per l’artrite ai polsi, ha visto la sua malattia progredire gravemente a causa del ritardo nell’assunzione di farmaci antireumatici.
Lasciare i fili d’oro nel corpo non è esente da rischi. In passato, hanno causato la formazione di cisti. Inoltre, i fili possono migrare all’interno del corpo, e i frammenti possono danneggiare i tessuti circostanti. Un esempio lampante è quello di una donna sudcoreana di 75 anni: i fili d’oro inseriti nella sua schiena sono migrati nella parte inferiore della gamba destra nel corso di 10 anni, provocando una grave infezione cutanea nota come cellulite.
L’impatto dei fili d’oro sulle indagini mediche
Nel rapporto sul caso del ginocchio, i medici hanno evidenziato come la presenza dei fili d’oro, inseriti durante le sedute di agopuntura, possa complicare la lettura delle radiografie. Altri esperti hanno inoltre segnalato che questi fili rappresentano un ostacolo per la risonanza magnetica, poiché il campo magnetico intenso potrebbe spostare il metallo e danneggiare un’arteria
I medici hanno messo in guardia il personale sanitario sui potenziali pericoli dell’agopuntura con fili d’oro. È fondamentale che i professionisti della salute siano a conoscenza di questa pratica e dei rischi ad essa associati. La presenza di questi fili non solo rende più difficile l’interpretazione delle radiografie, ma impedisce anche di eseguire risonanze magnetiche, un esame diagnostico cruciale in molti contesti clinici.
La risonanza magnetica rappresenta un’importante risorsa diagnostica, ma il forte campo magnetico potrebbe spostare i frammenti metallici, causando lesioni gravi ai tessuti o ai vasi sanguigni circostanti. I medici devono essere preparati a riconoscere i segni di questa pratica e a valutare i rischi prima di procedere con qualsiasi esame. Fortunatamente, i fili d’oro sono facilmente individuabili con una semplice radiografia, permettendo così di monitorarne la posizione nel tempo e di prevenire potenziali complicazioni.
Per maggiori informazioni, leggi il rapporto su questo caso.





































