HomeCulturaCome studiare a distanza: i 3 “trucchi” da tenere a mente

Come studiare a distanza: i 3 “trucchi” da tenere a mente

La scelta di studiare a distanza negli ultimi anni è diventata sempre più comune per chi desidera conciliare formazione, tempi personali e organizzazione quotidiana

La scelta di studiare a distanza negli ultimi anni è diventata sempre più comune per chi desidera conciliare formazione, tempi personali e organizzazione quotidiana. Gli strumenti digitali per la formazione consentono oggi di seguire lezioni, ripassare materiali e costruire un percorso accademico completo anche senza frequentare in presenza e soprattutto gestendo tutto in maniera rapida e inclusiva. Proprio perché tutto sembra più accessibile però il rischio è quello di abbassare la guardia: la comodità della rete non deve trasformarsi in disordine, superficialità o studio “a intermittenza”. Per ottenere risultati concreti servono metodo, continuità e attenzione al proprio equilibrio. Si tratta di regole che in teoria dovrebbero valere per tutti coloro che intendono continuare gli studi dopo la scuola, in ogni caso tra seguire un programma accademico in presenza o uno dei corsi per la laurea triennale online come quelli nel piano studi di Unicusano, c’è una differenza importante. Va da sé che il modo di studiare può cambiare sensibilmente e le matricole, in particolare, rischiano di approcciare con sufficienza le università telematiche. Per questo abbiamo raccolto “3 trucchi” da tenere a mente per ottenere risultati soddisfacenti con lo studio a distanza.

Dare un ritmo al tempo

Il primo trucco è imparare a gestire il tempo in modo rigoroso. Quando si studia da casa, o comunque in una modalità digitale, è facile credere di poter rimandare tutto al momento più comodo. In realtà, questa flessibilità può diventare un problema se non viene accompagnata da una pianificazione precisa. Stabilire un orario di studio, definire obiettivi giornalieri e suddividere gli argomenti in blocchi realistici aiuta a creare una routine stabile, che riduce la dispersione e rende più semplice arrivare preparati agli esami. Un errore frequente è pensare che, non dovendo spostarsi fisicamente in aula, si possa studiare in qualunque momento senza perdere efficienza. Succede spesso il contrario: più il tempo appare disponibile, più tende a frammentarsi. Per questo conviene trattare lo studio a distanza come un impegno vero e proprio, con scadenze e priorità chiare. Anche una semplice agenda, cartacea o digitale, può fare la differenza se viene usata con costanza.

Costruire appunti utili

Il secondo consiglio riguarda la qualità degli appunti. Seguendo lezioni online si può essere tentati di accumulare file, slide, registrazioni e materiali senza un vero ordine, ma un archivio caotico non aiuta nello studio. È molto più efficace lavorare sui contenuti, riscriverli con parole proprie, evidenziare i concetti chiave e creare collegamenti tra i diversi argomenti. In questo modo gli appunti diventano uno strumento di ripasso, non un semplice contenitore di informazioni. Il consiglio è anche quello di imparare a utilizzare gli strumenti digitali con competenze, perché ci sono numerosi strumenti di archiviazione dati, di elaborazione delle informazioni e anche di allenamento della memoria. In un paese come l’Italia in cui le competenze digitali di base sono ferme al 46% della popolazione con una media europea al 54%, è fondamentale capire che per studiare bene online è imprescindibile la conoscenza informatica di base, anche perché, come stiamo constatando, è essenziale realizzare materiali utili all’apprendimento.
Bisogna inoltre tenere conto che il
rapporto con gli altri studenti può essere prezioso anche a distanza. Confrontarsi su un capitolo, dividere i riassunti, chiarire un dubbio o verificare di aver capito bene un concetto permette di migliorare la preparazione complessiva. Lo studio online non deve necessariamente essere solitario: condividere materiali e metodi rende più semplice individuare i passaggi davvero importanti e costruire una visione più solida del programma.

Proteggere il proprio benessere

Il terzo trucco, spesso sottovalutato, è prendersi cura del proprio benessere psicofisico. Chi studia per molte ore davanti al computer tende a trascurare pause, movimento e persino il sonno, soprattutto quando si avvicina la sessione d’esame. L’ansia spinge a restare sempre connessi, a non interrompere mai il lavoro e a pensare che più tempo davanti allo schermo significhi automaticamente più preparazione. In realtà, un’organizzazione sbilanciata produce spesso l’effetto opposto: cala la concentrazione, aumenta la stanchezza mentale e si assorbe meno. Per questo è utile inserire pause vere nella giornata, alternare studio e recupero, alzarsi dalla scrivania con regolarità e non sacrificare i momenti di riposo. Una delle attività che aiutano il benessere mentale è l’ascolto della musica, che è un toccasana per il nostro cervello. Anche l’attenzione all’ambiente in cui si studia conta molto: una postazione ordinata, una sedia comoda e una buona illuminazione aiutano a mantenere alta la qualità del lavoro. Studiare bene non significa studiare senza fermarsi, ma trovare un equilibrio sostenibile nel tempo.

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