Come funziona l’overbooking aereo e come tutelarsi da passeggeri

In questo articolo, esploreremo come tutelarvi e come funziona - in senso pratico - l'overbooking aereo

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Come funziona l'overbooking aereo e come tutelarsi da passeggeri
Come funziona l'overbooking aereo e come tutelarsi da passeggeri

L’overbooking aereo è una pratica molto comune ed abituale nell’industria del trasporto aereo. Ma come funziona l’overbooking e perché viene impiegato? In generale, le compagnie aeree si affidano a dati statistici che dimostrano che una certa percentuale di passeggeri – per svariate ragioni – tende a non presentarsi al momento dell’imbarco. Per questo motivo, le compagnie aeree vendono più biglietti di quanto il velivolo possa effettivamente accogliere, massimizzando in ogni caso il loro profitto.

Questa situazione spiacevole può così causare dei disagi ai passeggeri che si vedono negare l’imbarco sul volo che hanno prenotato. È però importante sapere che esistono regolamentazioni e leggi a tutela dei diritti dei passeggeri in caso di overbooking aereo. In questo articolo, esploreremo come tutelarvi in queste circostanze e come funziona – in senso pratico – l’overbooking aereo.

Cos’è l’overbooking aereo?

Come accennato in precedenza, l’overbooking aereo è una pratica utilizzata dalle compagnie aeree (più frequentemente in passato, meno negli ultimi anni) per massimizzare i loro guadagni. Ciò significa che le compagnie vendono più biglietti di quanti posti siano realmente disponibili, affidandosi a strumenti di calcolo e probabilità come il “Relying on historical data”, che permette loro di calcolare la percentuale esatta di mancate presentazioni per ciascun volo in base al mese, la stagionalità, la destinazione etc.., programmando una vendita maggiore di biglietti.

Oltre a questi fattori primari, le compagnie aeree utilizzano algoritmi che tengono conto di diversi elementi, come il prezzo del biglietto, la data dell’acquisto ed il rapporto tra destinazione e stagionalità, determinando così la percentuale di overbooking. Ad esempio, i voli per le vacanze estive potrebbero avere meno no-show rispetto ai voli invernali verso destinazioni più fredde.

Quali sono i diritti dei passeggeri in caso di overbooking?

Prima di tutto, è importante sapere che le compagnie aeree sono obbligate per legge ad informare i passeggeri sull’overbooking e/o di eventuali cambiamenti nei voli con almeno 14 giorni di anticipo. Inoltre, in caso di overbooking effettivo – dove alcune persone si vedranno negare l’imbarco – i passeggeri hanno il diritto di scegliere tra due opzioni: aver garantito un volo alternativo, oppure ottenere un rimborso per il biglietto. Se per caso recentemente sei stato obbligato a scegliere una di queste due opzioni e pensi che i tuoi diritti non siano stati tutelati al 100%, puoi consultare questa guida di Rimborso al Volo che ti spiega passo-passo: cosa e l’overbooking aereo e come comportarsi per ottenere un rimborso.



Se si decide la prima opzione (volo alternativo), la compagnia aerea deve fornire assistenza in caso di ritardo del volo alternativo e deve provvedere al risarcimento di alcuni costi. Questo sostegno può includere pasti, alloggio e trasporto per raggiungere l’aeroporto di partenza o di arrivo. Inoltre, se il passeggero viene dirottato su un volo successivo rispetto a quello prenotato originariamente, la compagnia aerea è obbligata a pagare una compensazione monetaria. Se invece si opta per un rimborso, in generale la compagnia deve restituire il prezzo del biglietto entro sette giorni lavorativi.

I passeggeri potrebbero altresì avere diritto ad un risarcimento aggiuntivo che può variare da 250 a 600 euro a seconda della distanza del volo.

Regolamenti Internazionali sulla Pratica dell’Overbooking

Ci sono varie leggi e regolamenti internazionali che tutelano i diritti dei passeggeri e regolano l’overbooking. Negli Stati Uniti ad esempio, il Department of Transportation (DOT) prevede che i passeggeri vittime di overbooking ricevano una compensazione (il cui importo dipende dal tempo di ritardo del volo sostitutivo). Se il volo alternativo arriva ad esempio entro un’ora dal volo originale, non è prevista alcuna compensazione. Se il ritardo è di più di un’ora ma meno di due, la compensazione è il 200% del biglietto di sola andata (fino a un massimo di 675 dollari). Se il ritardo supera le due ore, la compensazione aumenta al 400% del biglietto di sola andata, fino a un massimo di 1350 dollari.

Nell’Unione Europea, il regolamento (CE) n. 261/2004 stabilisce invece che i passeggeri abbiano diritto ad un risarcimento che varia dai 250 ai 600 euro a seconda della distanza del volo, indipendentemente dal prezzo pagato per il biglietto. Questo risarcimento è dovuto anche se il passeggero accetta un volo alternativo. È importante altresì notare che molti paesi hanno stretto accordi bilaterali per proteggere i diritti dei passeggeri in caso di overbooking.

Per esempio, il Trattato di Montreal – un accordo internazionale firmato da più di 120 paesi – prevede compensazioni per i passeggeri che subiscono overbooking su voli internazionali. In ogni caso, è consigliabile conoscere i propri diritti prima di partire e fare riferimento alle leggi del paese in cui la compagnia aerea ha la propria sede.

Come tutelarsi da overbooking aereo

Anche se le leggi nazionali e sovranazionali proteggono i diritti dei passeggeri in caso di overbooking, ci sono alcune misure che si possono adottare per evitare di trovarsi in questa scomoda situazione. Una di queste è prenotare il volo con largo anticipo. In questo modo, si riduce il rischio di essere colpiti dall’overbooking in caso di volo molto richiesto. Se si prenota all’ultimo minuto o durante periodi di alta stagione, ci sono maggiori probabilità che la compagnia aerea utilizzi l’overbooking.

In secondo luogo, è consigliabile scegliere una compagnia aerea con una politica di overbooking il più trasparente possibile. Alcune di queste sono purtroppo note per utilizzare l’overbooking più frequentemente di altre e potrebbero essere più inclini a lasciare passeggeri a terra. Valutare le politiche di overbooking della compagnia aerea prima di prenotare il volo, può aiutare a evitare spiacevoli sorprese all’aeroporto. Ultimo – ma non meno importante – è fondamentale leggere attentamente i termini e le condizioni del biglietto prima di acquistarlo. Le compagnie aeree hanno il diritto di utilizzare l’overbooking, quindi è importante essere a conoscenza delle loro politiche e dei loro possibili risarcimenti.

Cosa fare quando siamo vittime di overbooking aereo

Se ci si trova in una situazione in cui c’è effettivamente overbooking e ad alcuni passeggeri viene negato l’imbarco, la cosa principale da fare è rimanere calmi. Chiedere alla compagnia aerea di fornire una spiegazione chiara sulla situazione e sui diritti dei passeggeri a cui viene negato l’imbarco. È altresì fondamentale mantenere tutti i documenti e relativi carteggi con la compagnia aerea (come comunicazioni Email, lettere scritte, messaggi sul cellulare etc..) relativi al volo, al negato imbarco ed ai possibili ritardi o cambiamenti. In questo modo, sarà più facile avere tutta la documentazione e le prove per poter richiedere eventuali rimborsi o compensazioni successivamente.

In conclusione, l’overbooking aereo è una pratica comune nell’industria del trasporto aereo che può causare diverse seccature ai passeggeri. Tuttavia, esistono leggi e regolamentazioni che proteggono i diritti dei passeggeri aerei. Prendere alcune precauzioni nella prenotazione del volo e conoscere i propri diritti può aiutare a ridurre il rischio di trovarsi in una situazione di overbooking e ad affrontarla in modo efficace. Quindi, la prossima volta che prenotate un viaggio, ricordate di prendere in considerazione questi consigli enunciati in alto per evitare eventuali problemi dovuti all’overbooking aereo. Buon viaggio!

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