Atem Mini, la recensione dettagliata: funzioni e caratteristiche tecniche

Atem Mini si adatta alle esigenze dei vlogger e dei videomaker, ma tra i target di tale apparecchio ci sono anche i professionisti che devono allestire regie per lo streaming

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Gestire fino a un massimo di quattro ingressi HDMI è possibile grazie alla console regia Atem Mini, che tramite le sue dimensioni ridotte lascia intuire la sua destinazione a un pubblico non ultra professionale. Non che questo sia un problema, comunque: stiamo parlando di un dispositivo pro-sumer che può comunque essere impiegato dai professionisti, almeno per particolari applicazioni. Atem Mini si adatta alle esigenze dei vlogger e dei videomaker, ma tra i target di tale apparecchio ci sono anche i professionisti che devono allestire regie per lo streaming: una necessità che nel corso degli ultimi mesi si è diffusa sempre di più. Anche i service chiamati a gestire le sale conferenze meno impegnative e le imprese che ricorrono spesso agli streaming, comunque, possono trarre vantaggio dall’impiego di questo strumento.

Le caratteristiche principali

Atem Mini è in grado di gestire le risoluzioni fino al Full HD, ma non il 4K: tuttavia questo non è un inconveniente, né nel caso in cui la destinazione ultima sia rappresentata dai proiettori di sala, né nel caso in cui essa consiste nello streaming. Un’uscita HDMI, quattro ingressi HDMI e due ingressi audio permettono di soddisfare una vasta gamma di esigenze, mentre la presa di rete offre la possibilità di collegare la console a Internet. A contribuire alla versatilità di questo prodotto, poi, c’è la presa USB, per mezzo della quale Atem in connessione con un computer è in grado di emulare una webcam e al tempo stesso fa da sorgente per videoconferenze di qualità. Come si può vedere, dunque, i casi d’uso sono più di uno.

La storia di Atem Mini

Il modello base di Atem Mini è stato lanciato sul mercato poco più di un anno fa, e da quel momento la famiglia si è allargata con diversi nuovi prodotti. Nel giro di breve tempo è stata la volta di Atem Mini Pro e poi di Atem Mini Pro Iso, che costituisce la sua evoluzione ulteriore. Ovviamente, ciascuna novità integra la versione precedente con delle nuove aggiunte degne di interesse, grazie a cui la varietà di potenziali applicazioni si è ampliata a mano a mano.

La versione base

Il prezzo di listino della versione base è di 289 euro, ma in Italia è necessario aggiungere il carico Iva. Si tratta di un dispositivo concepito in modo particolare per lo streaming assistito da computer. L’ingresso video viene gestito tramite selettori, ma la dotazione include anche diverse tendine che consentono di intervenire sulle transizioni tra le sorgenti. Vale la pena di mettere in evidenza, poi, la completa gestione del mixer audio, senza dimenticare l’opportunità di sfruttare il chroma key quando si ha la necessità di rimuovere gli sfondi. Per la gestione degli effetti in movimento da altri computer, invece, si può lavorare in chiave. Un media player interno consente di riprodurre, anche in chiave, immagini fisse per utilizzare la grafica statica. L’uscita HDMI, infine, può essere utilizzata per le riprese di eventi che devono essere trasmesse in streaming, per esempio attraverso un proiettore di sala.

Nel caso in cui si decida di optare per Atem Mini Pro, si deve essere pronti a far fronte a un prezzo doppio, visto il listino di 569 euro, che tuttavia è ben spiegabile grazie al moltiplicarsi di funzionalità che si hanno a disposizione. Atem Mini Pro riesce, ovviamente, a replicare tutte le opportunità messe a disposizione dal modello base, ma consente anche di usufruire dello streaming verso i servizi più importanti attraverso Ethernet, da Facebook a Youtube, passando per Twitch. Si può configurare, inoltre, l’uscita HDMI, e ciò consente di usufruire del tradizionale mosaico di regia, in modo da avere a disposizione le 4 sorgenti, program, preview e pannelli informativi vari, per la situazione dello streaming o i VU meter audio. Inoltre, è possibile forzare la ripetizione di un ingresso. Un’altra funzionalità di grande interesse per Atem Mini Pro è offerta dalla possibilità di utilizzare l’uscita USB per registrare il montaggio in locale. Ciò permette di conservare – in locale, appunto – la copia migliore possibile del montaggio live, che così potrà essere tenuto in archivio e, ovviamente, usato in seguito.



Atem Mini Pro Iso

Passando ad Atem Mini Pro Iso, si tratta di un dispositivo che è stato concepito e messo a punto per andare incontro ai bisogni e alle aspettative dei professionisti più esigenti, disposti a spendere qualche centinaio di euro in più – 849 euro è il prezzo di listino – pur di usufruire di un apparecchio più performante. Capace, tra le altre cose, di registrare non solo il program, ma anche le 4 sorgenti su drive USB, insieme con i 6 file audio. Al tempo stesso, è possibile salvare la grafica intera e soprattutto generare un file di progetto destinato a DaVinci Resolve così che gli eventi live possano essere montati in seguito. Ciò vuol dire che da un lato si segue live l’evento con la regia, e dall’altro lato tutto il girato delle varie telecamere viene mantenuto: un’opportunità preziosa, per esempio, per correggere degli errori di regia o per realizzare un lavoro di fino.

Perché affidarsi ad Atem Mini

In sintesi, tutte le versioni di Atem Mini garantiscono performance più che soddisfacenti, in virtù di una soluzione hardware che permette di evitare i problemi di potenza e di configurazione tipici del computer, visto che si possono prevedere la logica di gestione e l’ingresso. Il che, ovviamente, non impedisce a chi lo desidera di usare un computer per un uso più pratico dei dispositivi, che possono essere connessi attraverso la rete locale al pc grazie alla compatibilità con lo specifico programma di controllo. Lo streaming multicamera, quasi sempre, può essere gestito con un computer e un programma adeguato. Certo, le soluzioni software continuano ad avere il difetto di una vulnerabilità intrinseca, mentre per chi ha intenzione di lavorare in multicamera rimane il guaio di dover fare i conti con varie interfacce di codifica video multiple; ma in fin dei conti si tratta di dettagli.

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