Wall Street (o quel che ne resta) – “Diventeremo tutti ricchissimi!” aveva promesso un Trump raggiante dal palco del “Liberation Day”, il suo nuovo evento elettorale a metà tra un comizio e un’asta di fondi pensione svenduti a caso. E aveva ragione. Solo che a diventare ricchissimi, stavolta, sono stati i venditori allo scoperto.
Mentre il Tycoon col cappellino MAGA tuonava contro la Cina, annunciava dazi su tutto – dalle auto elettriche ai ravioli surgelati – e ridefiniva il concetto di diplomazia con un rutto, le borse mondiali hanno reagito con la grazia di un gattino preso a calci: crollo verticale, panico generalizzato e una scena che sembrava tratta da Il Lupo di Wall Street, ma girata da Mel Brooks.
I miliardari? In tilt

-
Elon Musk ha lanciato un laptop contro un muro urlando “Dovevo investire in piccioni viaggiatori!”
-
Jeff Bezos ha chiesto di essere teletrasportato su Marte, ma Blue Origin non risponde più al telefono.
-
Mark Zuckerberg, sudato come se stesse per parlare con un essere umano vero, ha aggiornato lo status di Meta a: It’s complicated (and broke).
-
Bill Gates è stato visto in bilico su un cornicione, ma pare stesse solo cercando campo per il WiFi.
I mercati hanno definito il discorso di Trump “una dichiarazione di guerra… all’economia globale”, mentre i sismografi della California hanno registrato uno strano tremolio proveniente da sotto il Nasdaq: era la risata di Karl Marx.
Intanto, dopo il Liberation Day Trump esulta:
“I grafici rossi? Segno che stiamo vincendo! È tutto parte del piano.”
Un piano che, a quanto pare, prevede la completa sostituzione dell’economia USA con meme su Truth Social e banane come moneta di scambio.
Nel frattempo, si moltiplicano le richieste di asilo economico in… Venezuela.
Annuncio pubblicitario
Interessato all'Intelligenza Artificiale?
Prova a leggere su Amazon Unlimited la nostra guida su come installarne una in locale e come ricavarne il massimo.
Una Intelligenza Artificiale locale ti permette di usufruire di tutti i vantaggi derivanti dall'uso dell'IA ma senza dover pagare costosi abbonamenti.
📘 Leggi la guida su Amazon🧠 Hai letto fin qui? Allora sei dei nostri.
Ogni settimana, Cronache dalla Realtà Parallela ti recapita meme, deliri e notizie troppo assurde per essere vere (o forse no).
👉 Iscriviti alla newsletter e smetti di fidarti del meteo.
📬 Iscriviti alla newsletter settimanale di “Cronache dalla Realtà Parallela”
Ricevi ogni settimana meme, deliri e notizie assurde direttamente nella tua casella di posta. Un solo invio, una sola risata.