La nuova proposta di LG per il mercato dei display ad alte prestazioni segna un punto di svolta nell’integrazione tra hardware di precisione e intelligenza artificiale.
In occasione del CES, l’azienda ha svelato la gamma UltraGear evo, una famiglia di monitor concepiti per ridefinire gli standard del gaming competitivo e dell’immersività visiva attraverso l’adozione sistematica di pannelli ad altissima densità di pixel e processori dedicati.

L’innovazione tecnologica della gamma UltraGear evo
Il cuore pulsante di questa nuova serie risiede nell’adozione della risoluzione 5K come standard di riferimento, garantendo una nitidezza superiore che supera i limiti del tradizionale formato 4K. Tuttavia, la vera rivoluzione è rappresentata dall’integrazione dell’upscaling AI, una tecnologia che sfrutta algoritmi di deep learning per analizzare e ottimizzare i fotogrammi in tempo reale. Questo sistema permette di ottenere una qualità d’immagine estremamente definita anche quando la sorgente originale ha una risoluzione inferiore, riducendo gli artefatti visivi e garantendo una fluidità necessaria nelle sessioni di gioco più frenetiche.
La strategia di LG per questa nuova linea si articola su tre varianti principali, identificate dai codici 39GX950B, 27GM950B e 52G930B. All’interno della complessa gerarchia di nomi del produttore, il primo dato numerico offre l’indicazione più immediata per l’utente, corrispondendo alla diagonale del display espressa in pollici.
Sebbene le restanti sigle alfanumeriche siano dedicate alla classificazione interna delle specifiche tecniche e delle varianti di design, esse identificano prodotti che, pur condividendo il DNA tecnologico della serie “evo”, si rivolgono a diverse tipologie di postazioni, dalla scrivania compatta ai setup più ampi e scenografici.
Il modello da 39 pollici, denominato GX9, si posiziona come il punto di riferimento per chi cerca il massimo coinvolgimento spaziale. Questo monitor si distingue per un display OLED con fattore di forma ultra-wide 21:9, una scelta progettuale che amplia il campo visivo periferico del giocatore. La particolarità più rilevante di questo pannello è la sua natura dual-mode 5K2K, che permette di gestire una risoluzione orizzontale estremamente elevata senza sacrificare la velocità di aggiornamento.
L’utilizzo della tecnologia OLED sul 39GX950B assicura neri assoluti e un rapporto di contrasto infinito, elementi fondamentali per i titoli ambientati in scenari oscuri o cinematografici. La funzionalità dual-mode consente al monitor di adattarsi alle diverse esigenze dell’utente: è possibile privilegiare l’altissima risoluzione per i lavori di editing video o per il gaming più riflessivo, oppure passare a modalità ottimizzate per la velocità di risposta, mantenendo sempre la precisione cromatica garantita dalla natura auto-illuminante dei pixel OLED. Questa versatilità rende il GX9 uno strumento ibrido capace di eccellere sia nell’intrattenimento che nella produttività di alto livello.
La flessibilità operativa del modello Dual-Mode
Il mercato dei monitor ad alte prestazioni sta vivendo una fase di profonda trasformazione, guidata dalla necessità di conciliare la fedeltà cromatica con una reattività estrema. In questo scenario, le nuove soluzioni tecnologiche introdotte da LG puntano a risolvere il tradizionale compromesso tra risoluzione e velocità, offrendo strumenti versatili capaci di adattarsi a diversi generi di gioco.
La tecnologia alla base dei nuovi display permette una gestione dinamica delle prestazioni attraverso un sistema a doppia modalità. Nella configurazione standard, il monitor opera alla sua massima risoluzione nativa mantenendo una frequenza di aggiornamento di 165 Hz. Questa impostazione è ideale per i titoli orientati alla qualità visiva e all’immersività, dove la densità dei pixel e la nitidezza dei dettagli sono fondamentali per l’esperienza dell’utente. Tuttavia, l’architettura interna del pannello consente un passaggio istantaneo a una configurazione ottimizzata per la competizione pura.
Per i giocatori impegnati in titoli frenetici come gli sparatutto in prima persona o i giochi d’azione ad alta velocità, il sistema può passare alla modalità WFHD (Wide Full HD). In questo stato, la risoluzione viene scalata per permettere al processore d’immagine di raddoppiare la frequenza di aggiornamento, raggiungendo i 330 Hz. Questo incremento garantisce una fluidità di movimento eccezionale e una riduzione quasi totale del motion blur, fornendo un vantaggio tattico decisivo grazie a una latenza di input ridotta ai minimi termini e a un tracciamento dei bersagli estremamente preciso.
Spostando l’attenzione sul modello GM9 da 27 pollici, LG ha scelto di percorrere una strada tecnologica differente, puntando sui nuovi pannelli MiniLED. Questa tecnologia nasce con l’obiettivo di superare alcuni limiti intrinseci degli OLED, in particolare per quanto riguarda la luminosità di picco. I nuovi MiniLED implementati in questa serie promettono di generare immagini sensibilmente più brillanti, rendendo i contenuti HDR (High Dynamic Range) molto più vividi e visibili anche in ambienti fortemente illuminati, dove altri tipi di display potrebbero faticare.
Uno dei difetti storici dei monitor a retroilluminazione zonale è stato il cosiddetto “blooming”, ovvero quell’alone di luce che tende a diffondersi dalle aree luminose verso quelle scure, compromettendo la profondità dei neri. I MiniLED di nuova generazione utilizzati nel GM9 sono progettati con un numero di zone di oscuramento locale (local dimming) drasticamente superiore e un controllo più granulare del flusso luminoso. Questo perfezionamento tecnico permette di contenere la luce con una precisione chirurgica, garantendo un contrasto elevato e preservando la purezza dei neri senza le fastidiose sbavature luminose che caratterizzavano i modelli del passato.
L’esperienza immersiva del G9 da 52 pollici
Il culmine della nuova gamma LG è rappresentato da soluzioni che sfidano i confini tra il monitor desktop tradizionale e il grande formato cinematografico. Questa espansione della linea UltraGear evo non si limita a offrire dimensioni imponenti, ma introduce rapporti d’aspetto e tecnologie di pannello che potrebbero avere ripercussioni ben oltre l’ambito del gaming, influenzando il mercato dei display professionali di alto profilo.
Il modello G9 da 52 pollici si pone come l’opzione definitiva per chi ricerca una visione panoramica senza compromessi. La caratteristica distintiva di questo colosso è il suo ampio raggio di curvatura, progettato per avvolgere il campo visivo dell’utente e minimizzare le distorsioni tipiche degli schermi piatti di grandi dimensioni. Operando alla risoluzione nativa 5K2K, il monitor offre una densità di pixel che garantisce immagini estremamente definite nonostante l’ampia superficie.
A differenza di molti monitor di grande formato che sacrificano la reattività, il G9 mantiene una frequenza di aggiornamento di 240 Hz. Questa velocità, combinata con l’insolito rapporto d’aspetto 12:9, crea uno spazio di lavoro e di gioco verticale superiore rispetto ai classici ultra-wide, offrendo una visione più naturale e meno schiacciata. Questa configurazione risulta particolarmente efficace per i simulatori di volo o di guida, dove la percezione della profondità e dell’altezza è cruciale per il realismo dell’esperienza.
Il monitor GM9 riveste un ruolo strategico non solo per il settore gaming, ma anche per il panorama tecnologico generale. LG è storicamente il fornitore dei pannelli utilizzati nel prestigioso Pro Display XDR di Apple, e le innovazioni introdotte in questa nuova serie UltraGear sembrano anticipare evoluzioni attese da tempo. La qualità costruttiva e le prestazioni cromatiche del GM9 suggeriscono che le tecnologie qui implementate potrebbero rappresentare la base tecnica per il prossimo aggiornamento dei monitor professionali di fascia alta.
L’interesse attorno al GM9 deriva dalla sua capacità di offrire una precisione del colore e una gestione della luminosità tali da soddisfare i creativi più esigenti. Se le indiscrezioni riguardanti un imminente aggiornamento dei display professionali basati su questa tecnologia venissero confermate, il GM9 diventerebbe il ponte ideale tra il mondo dell’intrattenimento ad alte prestazioni e quello della produzione visiva professionale, portando standard di eccellenza tipici dei laboratori di design direttamente sulle scrivanie dei videogiocatori.
Tutti i modelli della linea UltraGear evo saranno protagonisti del prossimo CES, dove il pubblico e gli esperti di settore potranno testare dal vivo le capacità dell’upscaling AI e la resa dei nuovi pannelli MiniLED e OLED. Nonostante l’entusiasmo generato dalle specifiche tecniche, LG ha scelto di mantenere il riserbo sui dettagli commerciali. Al momento non sono state rilasciate informazioni ufficiali riguardanti i prezzi di listino o le date esatte di distribuzione, lasciando intendere che la disponibilità effettiva sui mercati internazionali verrà comunicata solo dopo il debutto ufficiale alla fiera di Las Vegas.
Per maggiori informazioni, consulta il comunicato stampa ufficiale LG.





































