Scoperto il buco nero più distante

Una ricerca internazionale, con base a La Palma (Spagna), ha fornito delle evidenze di un buco nero a una distanza corrispondente a un'età dell'universo prossima a due miliardi di anni

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Un gruppo di astronomi appartenenti al DESY (Deutsches Elektronen SYnchrotron – Germania), alla Universidad Complutense di Madris, alla University of California Riverside e alla Clemson University, ha identificato l’esempio più distante di una rara categoria di galassie, che emettono raggi gamma. Utilizzando uno dei più ampi telescopi al mondo, il Gran Telescopio Canarias (GTC), ubicato presso l’Osservatorio de los Muchachos,nell’isola di La Palma, i ricercatori hanno individuato un oggetto, definito BL Lacertae, che si sarebbe formato entro i primi due miliardi di anni dopo la formazione dell’universo.
Solo una piccola parte delle galassie emette raggi gamma, ovvero la forma più estrema di luce. Gli astronomi sono convinti che questi fotoni ad alta energia siano originati in prossimità di un buco nero supermassiccio, collocato al centro di queste galassie. In questo caso, queste galassie sono definite galassie attive. Il buco nero fagocita la materia che si trova nei suoi pressi ed emette dei getti o, in altre parole, dei flussi collimati di materia e radiazione. Alcune di queste galassie (meno dell’1%) puntano i loro getti, in via del tutto casuale, verso la Terra. Queste galassie vengono chiamate dagli scienziati blazar, e rappresentano una delle più potenti sorgenti di radiazione, presenti nell’universo.
Le blazar si presentano in due configurazioni: gli oggetti di tipo BL Lacertae (BL Lac), e le radio-quasar a spettro piatto (Flat-spectrum radio-quasar FSRQ). Allo stato attuale, relativamente a questi oggetti misteriosi, si sa che le FSRQ sono delle galassie relativamente giovani, ricche di polveri e di gas che circondano il buco nero posto al loro centro. Con il trascorrere del tempo, la quantità di materia disponibile per alimentare il buco nero si consuma e la FSRQ si trasforma in un oggetto BL Lac. Vaidehi Paliya, del DESY, uno degli autori del lavoro, pubblicato sul The Astrophysical Journal Letters, spiega che gli oggetti BC Lacs possono essere considerati come la versione anziana di una blazar, mentre le FSRQ ne rappresentano la versione adulta.
Dal momento che la velocità della luce è limitata, più andiamo lontano nelle osservazioni, più ci si avvicina alle fasi primordiali dell’universo. La FSRQ più distante è stata identificata a una distanza corrispondente a un’età dell’universo di circa due miliardi di anni. Per fare un confronto, il precedente oggetto BL Lac più distante è stato scoperto a una distanza corrispondente a un’età dell’universo di circa 2,5 miliardi di anni, rafforzando quindi l’ipotesi della transizione dalla configurazione FSRQ a quella BC Lac.
Tuttavia, l’ultimo BC Lac scoperto, a cui è stato assegnato il numero 4FGL J1219.0+3653, è sostanzialmente più distante rispetto al precedente oggetto BC Lac. E’ stato anche individuato un BC Lac relativo a quando l’universo aveva meno di 2 miliardi. Quest’ultima scoperta va a sfidare l’attuale scenario che prevede la transizione dalla versione FSRQ alla versione BC Lac. In definitiva, si può dire che questa scoperta ha messo alla prova la conoscenza dell’evoluzione cosmica delle blazar e delle galassie attive in generale.
Fonte: scitechdaily.com

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