Nuovo coronavirus, aggiornamento 01/02/2020

Per la prima volta dal 20 gennaio il numero dei contagi verificati nelle ultime 24 ore sembra mostrare un rallentamento nella progressione della diffusione del virus 2910-nCOV. Iniziano ad aumentare i casi confermati registrati negli altri paesi.

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Per la prima volta da oltre undici giorni sembra rallentare la progressione della diffusione del virus: nelle ultime 24 ore si sono registrati solo 1600 nuovi casi accertati contro i 2.000 delle 24 ore precedenti, ora il totale dei casi confermati ufficialmente è salito a 11.374. Anche i decessi sembrano rallentare, poco meno di 50 nelle ultime 24 ore contro gli oltre 70 delle 24 ore precedenti.
Sono invece 252 i pazienti dichiarati guariti e dimessi dagli ospedali.
Cominciano a crescere, anche se sempre lentamente, i casi confermati in paesi diversi dalla Cina. Per quanto riguarda l’Europa, nella giornata di ieri si sono registrati i primi due casi confermati in Gran Bretagna, un caso è stato per la prima volta confermato in Spagna e uno Svezia. In Germania i casi confermati sono arrivati a 7 ed in Francia 6. In Russia 2. Negli stati Uniti sono oggi 7 i cosi confermati.
Il virus sembra diffondersi maggiormente nei paesi del sud-est asiatico, dove ieri si è registrato il primo caso in India. In Australia sono 9 i casi confermati.
Africa e Sud America risultano, ad oggi, ancora liberi dal nuovo coronavirus.

Nella giornata di ieri l’Italia, dove sono stati registrati due casi e vi sono, al momento, 32 persone sotto osservazione, ha proclamato lo stato di emergenza sanitaria nazionale per sei mesi. Lo stesso provvedimento hanno annunciato gli Stati Uniti.
Nella giornata di ieri il professor Burioni ha spiegato che il virus si può trasmettere anche nella fase asintomatica, riportando come prova uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, che ha esaminato quattro soci d’affari tedeschi che sono stati infettati attraverso la trasmissione asintomatica.

La catena della trasmissione: è iniziata con una donna di Shanghai i cui genitori sono venuti a visitarla da Wuhan. Erano sani durante la loro visita, ma in seguito fu loro diagnosticato il coronavirus.

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Quindi, la donna è volata da Shanghai in Germania, dove ha partecipato ad alcuni seminari dove ha incontrato alcuni tedeschi. A quel punto era in salute senza segni di malattia.

Entro otto giorni, a quattro dei tedeschi con i quali la donna si è incontrata è stato diagnosticato il nuovo coronavirus.

C’è ancora molto che non sappiamo sul nuovo coronavirus e gli scienziati a livello internazionale stanno cercando di raccogliere dati e sviluppare un trattamento.

Ecco cosa possiamo dirti finora:

  • C’è una cura? Non al momento. I ricercatori hanno sviluppato con successo il virus in un laboratorio, un passo importante verso lo sviluppo di un vaccino, ma potrebbe volerci anche un anno o più prima che un vaccino sia disponibile.
  • Quali sono i sintomi? I sintomi del coronavirus possono apparire simili a quelli dell’influenza – febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Chi mostra questi sintomi ed è recentemente stato in Cina o è stato in contatto con qualcuno che è stato in Cina, dovrebbe per prudenza rivolgersi al proprio medico.
  • Come si diffonde il virus? Si pensa che il virus si diffonda da persona a persona attraverso goccioline respiratorie emesse da tosse o starnuti, ma non è chiaro esattamente quando una persona diventa contagiosa.
  • Chi è a rischio di infezione? Le persone di tutte le età possono essere infettate dal virus, ma le persone anziane e quelle con condizioni mediche preesistenti sono particolarmente vulnerabili a gravi complicanze.
  • Come posso proteggermi? Prendi le stesse misure precauzionali che faresti durante la stagione influenzale. Lavati spesso le mani con acqua e sapone, copri naso e bocca quando starnutisci o tossisci, evita il contatto ravvicinato con persone, evita i luoghi affollati e, se ti fa sentire più tranquillo, indossa una mascherina protettiva.