I farmaci a base di semaglutide e tirzepatide, come Ozempic, Wegovy e Mounjaro, noti anche come agonisti del GLP-1, hanno rivoluzionato il trattamento del diabete e dell’obesità. Questi farmaci agiscono imitando l’omonimo ormone, limitando l’appetito e l’interesse per il cibo. Di conseguenza, i pazienti riescono a perdere peso e a controllare più facilmente la glicemia.

L’impatto dei farmaci GLP-1 su vista e diabete
Due recenti studi hanno evidenziato una potenziale correlazione tra l’uso di questi farmaci e un leggero aumento del rischio di gravi patologie oculari e perdita della vista. Questo è un aspetto importante da considerare per chi sta già assumendo o intende iniziare una terapia con questi farmaci.
La neuropatia ottica ischemica anteriore non-arteritica (NAION) è una patologia oculare rara, ma grave, causata da una brusca interruzione o riduzione del flusso sanguigno al nervo ottico, un evento spesso definito “ictus oculare”. Le cause esatte di questa condizione non sono ancora chiare e, al momento, non esistono trattamenti efficaci. Va notato che le persone affette da diabete hanno un rischio maggiore di sviluppare la NAION.
A differenza di altre malattie oculari che si manifestano in modo graduale, la NAION si presenta con una perdita della vista improvvisa e indolore, solitamente in un solo occhio. Molti pazienti si rendono conto della perdita della vista al risveglio. La vista tende a peggiorare ulteriormente nelle due settimane successive, per poi stabilizzarsi. Il recupero visivo è incerto; circa il 70% delle persone non riscontra alcun miglioramento.
Al contrario, il secondo studio non ha rilevato un aumento del rischio di NAION tra coloro che assumevano farmaci GLP-1.Tuttavia, i ricercatori hanno riscontrato un piccolo aumento nel numero di persone che sviluppano retinopatia diabetica nei soggetti a cui erano stati prescritti farmaci GLP-1.Nel complesso, tuttavia, i partecipanti trattati con farmaci GLP-1 hanno manifestato meno complicazioni pericolose per la vista legate alla retinopatia diabetica e hanno richiesto trattamenti oculari meno invasivi rispetto al gruppo che assumeva altri farmaci per il diabete.
Sono necessari ulteriori studi per comprendere in che modo i farmaci a base di GLP-1 possano causare complicazioni oculari. Uno studio clinico quinquennale in corso sta studiando gli effetti a lungo termine dei semaglutidi e della patologia oculare diabetica in 1.500 persone, il che dovrebbe fornirci maggiori informazioni sui rischi oculari in futuro.
Mounjaro, Wegovy: uno sguardo approfondito
Recenti studi hanno cercato di definire meglio i rischi legati ai farmaci agonisti del GLP-1, come semaglutide e tirzepatide, e il loro impatto sulle patologie oculari. Un’indagine del 2024 aveva inizialmente suggerito che i pazienti con diabete trattati con semaglutide avessero una probabilità quattro volte superiore di sviluppare la neuropatia ottica ischemica anteriore non-arteritica (NAION), un “ictus oculare”. Il rischio saliva addirittura a otto volte per chi usava il farmaco per la perdita di peso.
A seguito di queste evidenze, l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha classificato la NAION come un effetto collaterale “molto raro” (circa 1 su 10.000) e ha imposto che questo rischio venga esplicitamente riportato sulle etichette dei farmaci. Tuttavia, studi più recenti sembrano ridimensionare questi rischi. Due indagini, basate sulle cartelle cliniche di circa 159.000-185.000 persone con diabete di tipo 2 negli Stati Uniti, hanno analizzato l’incidenza della NAION in un periodo di due anni.
Uno di questi studi ha rilevato che solo 35 persone (0,04%) del gruppo trattato con semaglutide o tirzepatide hanno sviluppato la NAION, rispetto a 19 pazienti (0,02%) nel gruppo di controllo. Questo suggerisce che il rischio potrebbe essere più modesto di quanto si pensasse in precedenza. I ricercatori hanno anche notato un aumento del rischio di “altri disturbi del nervo ottico”, pur senza poterne specificare la natura a causa dei dati disponibili.
Oltre alla NAION, un altro aspetto critico riguarda la retinopatia diabetica, una patologia oculare che danneggia i vasi sanguigni della retina a causa di alti livelli di zucchero nel sangue. È emerso che, sebbene sembri un controsenso, una rapida riduzione della glicemia può destabilizzare questi fragili vasi, portando a emorragie e potenziali perdite della vista.
È chiaro che i farmaci GLP-1 offrono importanti benefici, ma è fondamentale monitorare attentamente i rischi, soprattutto per chi ha già problemi di vista. Se stai pensando di iniziare o hai già iniziato una terapia con questi farmaci, una discussione approfondita con il tuo medico può aiutarti a comprendere meglio i potenziali benefici e rischi.
Gestire rischi e benefici dei farmaci GLP-1
La neuropatia ottica ischemica anteriore non-arteritica (NAION) è una patologia grave, ma è fondamentale bilanciarne i rischi con gli indubbi benefici dei farmaci GLP-1. Questi trattamenti, infatti, si sono dimostrati efficaci nel curare il diabete, combattere l’obesità, ridurre il rischio di infarti e persino prolungare la vita.
La chiave per una decisione informata è valutare i diversi livelli di rischio. Chi presenta molteplici fattori di rischio per la NAION, come apnea notturna, ipertensione e diabete, dovrebbe consultare attentamente il proprio medico prima di iniziare la terapia.Un ulteriore fattore di rischio è la presenza di “teste del nervo ottico affollate”, una condizione anatomica in cui i vasi sanguigni sono strettamente raggruppati. Anche in questo caso, è necessaria una valutazione scrupolosa prima di iniziare il trattamento.
Anche se la NAION può manifestarsi all’improvviso, sottoporsi a visite oculistiche complete è cruciale. L’optometrista o l’oculista possono identificare altri problemi oculari legati ai farmaci, come il peggioramento della retinopatia diabetica, e individuare i pazienti con teste del nervo ottico affollate. È importante informare il medico curante dell’assunzione di farmaci GLP-1, così che possa monitorare attentamente la salute degli occhi.
Nuove ricerche suggeriscono che anche una migliore salute cardiovascolare può contribuire a ridurre il rischio di NAION. Gestire correttamente condizioni come ipertensione, diabete e colesterolo è fondamentale, poiché tutte queste patologie possono danneggiare i piccoli vasi sanguigni che irrorano il nervo ottico.
Gli studi sono stati pubblicati su JAMA Ophthalmology e su JAMA open network.





































