La maschera protettiva come presidio contro l’infezione da nuovo coronavirus è efficace?

Si è detto e scritto tanto negli ultimi tempi sull'utilità effettiva della maschera per proteggere la bocca ed il naso contro una possibile infezione da SARS-COV-2, o nuovo coronavirus, ma ancora non è chiaro se queste maschere proteggono davvero o no. Vediamo di mettere dei punti fermi sulla questione.

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Innanzitutto, le maschere morbide, quelle di tipo chirurgico sono davvero di efficacia molto scarsa nella prevenzione a causa della difficile aderenza alle fattezze della persona che la indossa, cosa per cui, facilmente, l’effetto filtro della maschera è poco efficace.
I respiratori N95 sono più comodi, ma possono essere difficili da montare correttamente. In effetti, gli operatori sanitari devono sottoporsi a un test annuale per dimostrare che possono adattare correttamente il dispositivo alle proprie fattezze e sigillare così naso e bocca contro le infiltrazioni sui lati.
Inoltre, le maschere per il viso possono essere scomode, quindi potresti ritrovarti a regolare frequentemente la maschera. Oppure potresti toglierla per mangiare o bere e poi rimetterla su dopo. Questo ne azzera l’efficacia, le persone si contaminano di più toccando la maschera e indossandola e togliendola dal viso che se non la usassero.
Sia le maschere chirurgiche che i respiratori N95 devono essere usati una sola volta e poi gettati via: gli operatori sanitari usano una nuova maschera per ogni paziente, in parte perché le maschere possono essere contaminate dai germi durante l’uso. Ma i consumatori potrebbero essere tentati di riutilizzarle, eventualmente diffondendo il virus su altre superfici o oggetti.
Per evitare questa possibilità, gli operatori sanitari si puliscono le mani ogni volta che rimuovono una maschera, inoltre, la maschera non va mai manipolata o tolta afferrandola dal davanti ma agendo sugli elastici di fissaggio.
Uno studio condotto da The BMJ nel 2015 ha scoperto che gli operatori sanitari che usano maschere di stoffa hanno maggiori probabilità di essere infettati da malattie respiratorie rispetto a quelli che usano maschere chirurgiche monouso, anche quando gli operatori le lavano alla fine del turno.
In generale, il potenziale di contaminazione di tali maschere di stoffa è una vera preoccupazione, soprattutto se non vengono pulite in modo adeguato.
Ovviamente, con le dovute precauzioni, usare una maschera è meglio che non usare nulla, purché non la si tocchi con le mani dopo averla fissata e ci si lavo di nuovo le mani dopo averla levata.
Chiaramente, indossare la maschera non ha alcun senso se poi ci si tocca gli occhi e la faccia con le mani o la si tocca per aggiustarla sul viso.
Una buona idea può essere quella di associare alla maschera degli occhiali protettivi per disincentivarsi dal toccarsi gli occhi con le mani non disinfettate.

Chi deve usare la maschera?

In realtà, l’OMS raccomanda che le persone che presentano sintomi che potrebbero essere COVID-19, come febbre, tosse e respiro corto, dovrebbero indossare una maschera quando si trovano vicino ad altre persone.

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Inoltre, poiché si ritiene che il nuovo coronavirus si diffonda principalmente tra persone a stretto contatto – ovvero entro un raggio di poco meno di due metri – anche coloro che si prendono cura di qualcuno sospettato di avere la COVID-19 dovrebbero considerare di indossare una maschera.
Se fai parte di uno di queste categorie, è importante utilizzare correttamente le maschere. Lavati le mani prima di indossare la maschera, quindi cerca di non toccarla. Se lo fai, lavati di nuovo le mani. Eliminare la maschera non appena è umida. Per rimuoverla, maneggiarla dall’elastico intorno alle orecchie (non la parte anteriore della maschera), e gettala immediatamente in un sacchetto di plastica chiuso o in un bidone con un coperchio, e lava di nuovo le mani. Non riutilizzare la maschera.
Gli operatori sanitari dovrebbero anche usare le maschere per proteggersi – preferibilmente una N95 – quando si prendono cura di persone sospettate di avere COVID-19.

I migliori passi per la prevenzione

Mentre le maschere sono considerate appropriate solo per una piccola percentuale di persone, tutti dovrebbero adottare le seguenti misure per aiutare a prevenire la diffusione del coronavirus e altre infezioni.
L’igiene delle mani impeccabile è fondamentale. Questo per proteggerti dall’esposizione a goccioline di liquido da tosse o starnuti che contengono il virus.
Lavarsi frequentemente le mani, strofinando accuratamente per i 20 secondi consigliati.
Usa il disinfettante per le mani quando non puoi arrivare a un lavandino, ad esempio subito dopo aver toccato un corrimano o una maniglia della porta, con i mezzi pubblici o usando una tastiera condivisa in biblioteca.
Anche l’astenersi dal toccare il viso è importante, perché è così che i germi vengono trasferiti dalle mani alla bocca o al naso ed entrano nel tuo corpo.
E, naturalmente, copri eventuali tosse o starnuti con un fazzoletto di carta e, se non puoi, starnutisci o tossisci nell’incavo del gomito.
Insomma, le maschere, specie se non si sa usarle, non garantiscono dal contagio ma potrebbero essere una buona misura per sentirsi più tranquilli e, soprattutto, associate a degli occhiali protettivi, per prendere l’abitudine a lavarsi spesso le mani e per perdere quella di toccarsi il viso e gli occhi senza prima aver lavato o disinfettato le mani.