I primi coloni Americani portarono gli animali domestici

A seguito di un'identificazione dell'Università di Durham è stato dimostrato che le prime popolazioni ad approdare nelle Americhe erano in compagnia dai loro animali domestici, in particolare dai cani

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Una recente scoperta, condotta dalla dottoressa Angela Perri, dell’Università di Durham, Regno Unito – per di più autore principale della stessa – ha messo in correlazione i fatti di un’importante ricerca, secondo la quale primi coloni Americani, erano accompagnati da animali domestici.

Nella fattispecie i cani che, in base alle documentazioni archeologiche e genetiche di popoli antichi e degli stessi animali, hanno evidenziato come già secoli fa, erano allevati nelle famiglie. 

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L’ipotesi della Perri, si avvalora di un’estesa ricerca che ha messo in nuce come queste antiche genti, che si stabilirono nelle Americhe (una delle ultime aree del mondo a essere colonizzate dall’uomo) probabilmente portarono con sé i loro animali domestici.

Tuttavia, la ricerca, ha specificato delle nozioni interessanti e cioè che l’origine di questa specie, in queste arcaiche civiltà, erano da attribuirsi ad un gioco dei ruoli tra cani addomesticati e i loro antenati lupi. Ma come si spiega quest’interazione tra generi diversi? La risposta dei ricercatori è da vedersi dietro l’interesse comune; in altre parole verso lo sfruttamento della selvaggina.

Facendo un passo indietro, non è difficile dunque, arrivare a questa deduzione logica, poiché l’uomo, pur essendo (nel processo evolutivo) l’ultimo nato, ha una sua unicità. A differenza delle altre specie, è capace di agire volontariamente sull’evoluzione e le interconnessioni con il mondo animale esistente.

La sua intelligenza e, la capacità di trasmettere le acquisizioni, lo rende capace di adattarsi e agire di conseguenza in relazione a ciò che lo circonda. Non è difficile quindi pensare che lo stesso, sia strato in grado, per spirito di adattamento, interesse o convenzione, di addomesticare i lupi.

Animali domestici: le origini

La dottoressa Perri, insieme al suo team di ricerca internazionale, ha scoperto che le prime persone ad attraversare le Americhe prima di 15.000 anni fa – di origine nord-est asiatica – erano scortate dai loro animali domestici.

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I ricercatori rilevano, inoltre, che questo ritrovato suggerisce come l’addomesticamento dei cani, ha probabilmente avuto luogo in Siberia prima di 23.000 anni fa. Queste civiltà e i loro cani alla fine, hanno viaggiato sia verso ovest nel resto dell’Eurasia, che a est nelle Americhe.

I risultati di questo studio sono pubblicati nella rivista Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America (PNAS).

Come già accennato, le Americhe furono una delle ultime aree del mondo a essere colonizzate dall’uomo. In questo stesso periodo, i cani erano già stati addomesticati e, prima di loro, lo erano – appunto – i lupi.

La prima ricercatrice, in merito ai dati raccolti, sostiene:

“Quando e dove, sono state a lungo domande nella ricerca sull’addomesticamento dei cani, ma qui abbiamo anche esplorato il come e il perché, che sono stati spesso trascurati”.

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“L’addomesticamento del cane in Siberia risponde a molte delle domande che abbiamo sempre avuto sulle origini del rapporto uomo-cane”.

“Mettendo insieme i pezzi del puzzle dell’archeologia, della genetica e del tempo, vediamo un quadro molto più chiaro dove i cani vengono addomesticati in Siberia, per poi disperdersi da lì nelle Americhe e in tutto il mondo”.

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Le dichiarazioni dei ricercatori

Il genetista e co-autore Laurent Frantz (Università Ludwig Maximilian di Monaco) ha aggiunto:

 “L’unica cosa che sapevamo con certezza è che l’addomesticamento del cane non ha avuto luogo nelle Americhe”.

“Dalle firme genetiche dei cani antichi, ora sappiamo che devono essere stati presenti da qualche parte in Siberia prima che le persone migrassero verso le Americhe”.

Il co-autore, il professor Greger Larson dell’Università di Oxford, ha detto:

 “I ricercatori hanno precedentemente suggerito che i cani sono stati addomesticati in tutta l’Eurasia, dall’Europa alla Cina, e in molti luoghi nel mezzo. Le prove combinate degli antichi esseri umani e dei cani stanno aiutando a raffinare la nostra comprensione della storia profonda dei cani, e ora puntano verso la Siberia e l’Asia nord-orientale come una probabile regione in cui l’addomesticamento dei cani è iniziato”.

Durante l’Ultimo Massimo Glaciale (da ~23.000-19.000 anni fa) la Beringia (l’area terrestre e marittima tra Canada e Russia), e la maggior parte della Siberia, era estremamente fredda, secca e in gran parte non glacializzata.

Le dure condizioni climatiche hanno probabilmente creato un deterrente che ha portato le popolazioni umane e i lupi a relazionarsi.

Nel precisare, questa crescente interazione, attraverso lo sfruttamento (reciproco) delle uccisioni dei lupi attirati dagli accampamenti umani, potrebbe aver dato inizio, a una relazione tra le specie che alla fine ha portato all’addomesticamento del cane, e un ruolo vitale nel popolamento delle Americhe.

Le società e le relazioni con gli animali domestici

Come nota il co-autore e archeologo David Meltzer della Southern Methodist University (Dallas, TX), “Sappiamo da tempo che i primi americani devono aver posseduto abilità di caccia ben affinate, il know-how geologico per trovare la pietra e altri materiali necessari ed essere pronti per nuove sfide. I cani che li hanno accompagnati quando sono entrati in questo mondo completamente nuovo possono essere stati parte del loro repertorio culturale tanto quanto gli strumenti di pietra che portavano”.

Dalla loro addomesticazione dei lupi, i cani hanno svolto un’ampia varietà di ruoli nelle società umane, molti dei quali sono legati alla storia delle culture di tutto il mondo.

La futura ricerca archeologica e genetica rivelerà come l’emergente relazione reciproca tra persone e cani ha portato alla loro dispersione in tutto il mondo.

La ricerca della Durham University è stata finanziata da una borsa di studio COFUND/Marie Curie.