L’età biologicamente ottimale per il parto è fino a 35 anni, ma con l’aiuto delle moderne tecnologie riproduttive una donna può partorire anche dopo i 40 anni, sebbene i rischi di complicanze aumentino.
Tendenze attuali e biologia
Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), l’età media delle donne italiane al momento della nascita del primo figlio è notevolmente aumentata negli ultimi decenni: se negli anni ’80 era di circa 25 anni, negli anni ’20 ha superato i 31 anni.
In Italia, la nascita del primo figlio dopo i 30 anni è diventata un fenomeno comune, soprattutto nelle grandi città. Questi cambiamenti riflettono in larga misura fattori sociali e culturali, come il desiderio delle donne di ottenere un’istruzione, realizzarsi professionalmente e raggiungere la stabilità finanziaria, piuttosto che leggi biologiche.
La fisiologia femminile, tuttavia, rimane immutata: il corpo funziona secondo ritmi biologici e le sue capacità riproduttive non dipendono dai progetti professionali o personali. Pertanto, quando si pianifica una famiglia, è importante tenere conto delle caratteristiche legate all’età, quando la fertilità e la qualità degli ovuli sono al massimo.
Aspetti biologici e medici dell’età
In che modo l’età influisce sulla fertilità?
Con il passare degli anni, il numero di follicoli antrali nelle ovaie diminuisce e la qualità degli ovociti peggiora. Si tratta di un processo naturale e irreversibile: tutti gli ovociti di una donna si formano prima della sua nascita e la loro età biologica è direttamente correlata all’età della donna stessa.
Menopausa e cessazione della funzione riproduttiva
Con l’inizio della menopausa:
- il numero di ovociti diminuisce drasticamente;
- i cicli mestruali cessano;
- l’ovulazione scompare;
- l’endometrio subisce cambiamenti legati all’età.
Ciononostante, l’attività ormonale residua delle ovaie persiste, aiutando il corpo a riadattarsi gradualmente, proteggendo il sistema cardiovascolare e mantenendo il benessere generale della donna.
Età ottimale e possibili rischi
Età consigliata per avere figli
La pratica medica dimostra che l’età ottimale per avere il primo figlio è tra i 20 e i 28 anni, mentre per il secondo è fino ai 35 anni. In questo periodo gli ovociti mantengono un’alta qualità e i rischi di complicazioni per la madre e il bambino sono minimi.
Principali rischi della gravidanza tardiva
- Genetici: aumenta la probabilità di dare alla luce un bambino con anomalie cromosomiche, come la sindrome di Down.
- Cardiovascolari: dopo i 36 anni aumenta il carico sul cuore e sui vasi sanguigni della madre.
- Gestazionali: sono più frequenti la preeclampsia, il diabete gestazionale e l’ipossia fetale.
- Ostetrici: aumenta il rischio di complicanze durante il parto, compresa la necessità di un taglio cesareo.
Preparazione alla gravidanza dopo i 35 anni
I passaggi chiave della preparazione includono:
- diagnostica genetica (cariotipo) per valutare i rischi ereditari;
- controllo del peso, poiché l’obesità riduce la fertilità e aumenta il rischio di complicanze;
- correzione farmacologica del background ormonale e del sistema di coagulazione del sangue;
- intervento chirurgico in presenza di miomi, cisti endometriali, polipi;
- supporto psicologico che favorisca un atteggiamento positivo.
Gravidanza dopo i 40 anni e PMA
Le tecnologie di riproduzione assistita consentono alle donne dopo i 40 anni di diventare madri con successo. Tra i metodi:
- fecondazione in vitro (FIVET) con ovociti propri;
- trasferimento nucleare (PNT) o del fuso mitotico (MST);
- programmi di donazione di ovociti;
- donazione di embrioni e maternità surrogata in casi complessi.
Quando è indicata FIVET con donazione di ovociti?
Questo programma è raccomandato in caso di:
- esaurimento della riserva ovarica;
- precedenti interventi chirurgici alle ovaie;
- presenza di malattie ereditarie.
La condizione principale per il successo è un endometrio sano e la capacità dell’utero di accogliere l’embrione.
Gravidanza tardiva: vantaggi e svantaggi
Vantaggi della maternità tardiva
- approccio più consapevole e responsabile;
- maturità emotiva e stabilità della relazione;
- stabilità finanziaria e sociale.
Vantaggi della maternità precoce
- alta qualità degli ovociti;
- rischio minimo di anomalie genetiche;
- corso naturale della gravidanza e del parto;
- minore incidenza di malattie croniche.
Cosa fare se si rimanda la maternità?
- Sottoporsi a un esame della riserva ovarica (ecografia, AMH);
- Valutare la crioconservazione degli ovociti in giovane età;
- Curare preventivamente le malattie ginecologiche;
- Condurre uno stile di vita sano, che influisce direttamente sulla qualità del futuro materiale genetico.
Qual è l’età ideale?
Dal punto di vista biologico, l’età migliore per avere un figlio è tra i 20 e i 35 anni. Tuttavia, grazie ai progressi della medicina riproduttiva, oggi le donne possono diventare madri anche più tardi. Tutto dipende dallo stato di salute, dallo stile di vita e dalla tempestività nel rivolgersi a uno specialista.
Il team della clinica di medicina riproduttiva Natuvitro accompagna le proprie pazienti in tutte le fasi, dalla pianificazione al parto. L’approccio individuale e l’alta professionalità degli specialisti aiutano a realizzare il sogno di diventare madre a qualsiasi età.





































