L’autunno offre agli appassionati di astronomia due significative opportunità per l’osservazione e la fotografia di comete autunnali: la cometa Lemmon e la cometa 3I/ATLAS.

Osservazione ottimale delle comete autunnali
La cometa Lemmon raggiungerà il picco di visibilità tra il 13 e il 23 ottobre. Durante questo periodo, la sua magnitudine potrebbe arrivare fino a 4, rendendola potenzialmente visibile anche a occhio nudo. La notte del 21 ottobre è considerata ideale per l’osservazione, grazie alla presenza della luna nuova, condizione che massimizza l’oscurità del cielo. In tale occasione, potrebbe anche essere possibile osservare contemporaneamente lo sciame meteorico delle Orionidi. È fondamentale sottolineare l’eccezionalità di questo evento: la cometa Lemmon non tornerà a essere visibile per i prossimi 1.150 anni.
La prima metà di novembre sarà il momento più propizio per la cometa 3I/ATLAS. Tuttavia, con una magnitudine prevista intorno a 10, per poterla osservare non sarà sufficiente l’occhio nudo; sarà necessario ricorrere a un’attrezzatura specifica, come una macchina fotografica, un binocolo o un telescopio.
Fotografare una cometa non differisce sostanzialmente dall’immortalare la Luna o uno sciame di meteoriti, ma l’esperienza è decisamente più emozionante data la natura spesso irripetibile di questi oggetti celesti. Sebbene, tecnicamente, qualsiasi fotocamera possa essere utilizzata con le impostazioni corrette, alcuni modelli si rivelano più adatti all’astrofotografia. Forniremo indicazioni sull’attrezzatura necessaria e sulle impostazioni ideali da utilizzare, oltre a suggerimenti sulla composizione per ottenere i migliori scatti possibili.
Tra i modelli preferiti per l’astrofotografia, la Nikon Z8 di fascia alta si distingue per la sua modalità dedicata all’astrofotografia, specificamente ottimizzata per scatti in condizioni di scarsa illuminazione. Altri modelli, come la Sony A7 IV, offrono la comodità di aumentare la luminosità del monitor, facilitando la composizione dello scatto nell’oscurità. Infine, l’OM System OM-1 Mark II è particolarmente apprezzata per la fotografia di comete e sciami meteorici, poiché la sua funzione Live Composite eccelle nelle lunghe esposizioni.
La scelta dell’attrezzatura per l’astrofotografia
Per ottenere risultati ottimali nella fotografia di comete e altri corpi celesti, è essenziale selezionare con cura il corpo macchina e gli obiettivi, concentrandosi su specifiche caratteristiche tecniche e di usabilità.
Due fattori principali determinano l’efficacia di una fotocamera nell’astrofotografia. Il primo è una gestione eccellente del rumore, una caratteristica che sfortunatamente si può valutare pienamente solo attraverso l’uso pratico della macchina.
Il secondo fattore cruciale è la presenza di un numero adeguato di controlli fisici sul corpo macchina. Avere ghiere o pulsanti dedicati per regolare in modo indipendente diaframma, tempo di posa e ISO è un dettaglio piccolo ma significativo, poiché elimina la necessità di navigare nei menu.
Questo semplifica notevolmente lo scatto manuale sul campo, soprattutto di notte, rendendo le modifiche rapide ed efficienti. La maggior parte dei modelli full-frame offre un numero sufficiente di controlli fisici per agevolare lo scatto in manuale, ma è un aspetto da considerare attentamente se si acquista una fotocamera per principianti.
La maggior parte delle fotocamere più recenti include un intervallometro integrato, che permette di scattare esposizioni multiple in sequenza senza dover premere continuamente il pulsante di scatto. Se si utilizza un modello più datato o una DSLR priva di questa funzione, l’acquisto di un intervallometro separato o di un semplice telecomando per lo scatto remoto diventa un accessorio utile per evitare vibrazioni e semplificare le lunghe sessioni di scatto.
I migliori obiettivi per l’astrofotografia sono quelli capaci di catturare una grande quantità di luce. Due specifiche tecniche contribuiscono a questo risultato: una lunghezza focale ampia e un’apertura ampia, o luminosa.
L’ideale è prediligere obiettivi con una lunghezza focale ampia, preferibilmente intorno ai 20 mm o superiore, e con un’apertura massima (diaframma) di circa f/2.8 o più ampia. Sebbene la maggior parte degli obiettivi prime (a focale fissa) siano i più utilizzati in astrofotografia, anche gli zoom grandangolari possono funzionare efficacemente, a patto che mantengano un’apertura sufficientemente ampia.
L’uso di obiettivi zoom grandangolari offre un vantaggio compositivo, permettendo di regolare l’inquadratura in modo più flessibile. Inoltre, l’adozione di una lunghezza focale più ampia è direttamente correlata alla regola del 500.
Questa regola stabilisce il tempo massimo di esposizione prima che il moto di rotazione terrestre faccia apparire le stelle come scie; pertanto, una lunghezza focale più ampia consente di utilizzare tempi di posa più lunghi prima che si verifichi questo effetto indesiderato.
Attrezzatura fondamentale e accessori utili
A causa delle lunghe esposizioni richieste per catturare la luce fioca degli oggetti celesti, è tassativo l’utilizzo di un treppiede robusto, poiché lo scatto a mano libera è impraticabile. Non è necessario un investimento ingente, ma un treppiede di buona qualità è consigliabile, poiché è costruito con materiali più resistenti e garantisce una maggiore durata nel tempo e stabilità sul campo.
Esistono numerosi accessori che facilitano la fotografia delle comete, risultando utili anche per altri generi fotografici. Una lampada frontale con luce rossa è essenziale, poiché preserva la visione notturna e aiuta a orientarsi in sentieri remoti e bui. Inoltre, un power bank è un accessorio pratico per garantire che tutti i dispositivi elettronici mantengano la carica durante le lunghe sessioni notturne.
Poiché la posizione delle comete varia in base alla traiettoria, alla distanza e alla posizione dell’osservatore, le app di astronomia sono strumenti di localizzazione estremamente utili. Molte app disponibili consentono di cercare il soggetto desiderato, che sia una cometa o un pianeta, e mostrano con precisione dove e quando cercarlo in cielo.
Tra le opzioni consigliate ci sono Sky Safari e Star Walk. È altrettanto fondamentale consultare le mappe dell’inquinamento luminoso per individuare i luoghi più bui, lontani dalle luci cittadine, garantendo la migliore visibilità.
Fotografare una cometa segue un approccio tecnico molto simile a quello della maggior parte degli altri tipi di astrofotografia, il che è un vantaggio per chi ha già esperienza nel campo.
È necessario scattare in modalità manuale per avere il controllo completo su tutte le impostazioni. L’obiettivo deve essere impostato sulla messa a fuoco manuale. Per massimizzare la luce raccolta, è cruciale impostare l’apertura al massimo. Per determinare la velocità di otturazione ottimale che eviti scie stellari indesiderate, si consiglia di utilizzare la regola del 500, dividendo 500 per la lunghezza focale dell’obiettivo in uso..
Le comete si presentano raramente, ma quando lo fanno, offrono un’opportunità unica per catturare immagini veramente spettacolari. Con la giusta preparazione e una dose di pazienza, si è pronti a sfruttare al meglio l’apparizione della prossima cometa nei nostri cieli.
Per maggiori informazioni, visita il sito della NASA.





































