Assistere allo spettacolo abbagliante dell’aurora boreale, con le sue vivide sfumature che danzano nel cielo notturno, è un’esperienza memorabile per coloro che si trovano nel posto giusto al momento giusto. Tuttavia, le stesse particelle cariche scagliate dal nostro Sole tempestoso – le particelle che creano questo fenomeno – possono innescare eventi rari ma estremamente dannosi sulla Terra.

Aurora boreale e rischi solari
Le tempeste solari più violente possiedono il potenziale per causare ripercussioni significative sui sistemi cruciali terrestri. Queste interruzioni possono colpire la fornitura di energia elettrica, i satelliti e i viaggi aerei.
L’evento Carrington: il precedente storico
Il governo del Regno Unito pubblica periodicamente il Registro Nazionale dei Rischi, un catalogo di pericoli gravi che potrebbero colpire il Paese in futuro. Questo elenco comprende scenari complessi che richiedono attenzione strategica da parte dei politici. Accanto a rischi come incidenti nucleari, attacchi terroristici ed epidemie, figura la grave minaccia dei fenomeni meteorologici spaziali estremi.
Gran parte della pianificazione per un evento meteorologico spaziale estremo si basa sull’Evento Carrington del 1859, la tempesta geomagnetica più intensa mai registrata nella storia. Questo evento provocò rapide variazioni nel campo magnetico terrestre, che a loro volta generarono elettricità attraverso i lunghi fili dei sistemi di comunicazione dell’epoca.
Gli operatori del telegrafo subirono scosse elettriche, si videro scintille sui tralicci e alcune comunicazioni tra gli operatori continuarono anche quando le batterie erano state scollegate. Nonostante l’evento sia accaduto molto tempo fa, con le tecnologie avanzate di oggi, gli effetti di un evento simile sarebbero incomparabilmente più devastanti.
I satelliti sono tra le infrastrutture più vulnerabili. Le forti tempeste solari possono causare l’espansione dell’atmosfera terrestre nello spazio, creando maggiore resistenza per i satelliti. Questo attrito può rallentarli a tal punto da farli uscire dall’orbita e ricadere sulla Terra. Tale rischio non è puramente teorico, poiché nel febbraio 2022 una tempesta solare ha causato la perdita di 38 satelliti. Inoltre, le alterazioni orbitali aumentano il rischio di collisioni tra satelliti, e le condizioni meteorologiche spaziali possono avere effetti devastanti sui componenti elettronici sensibili a bordo, portandoli a malfunzionamenti.
Se i sistemi GPS venissero persi o interrotti per molti giorni, le comunicazioni radio verrebbero gravemente compromesse. Ciò significa che il navigatore satellitare della tua auto potrebbe smettere di funzionare, creando potenzialmente grandi ingorghi e interruzioni della mobilità nelle aree urbane.
L’incidente del JetBlue Airlines
La perdita del sistema GPS comprometterebbe gravemente la capacità di un aereo di operare in sicurezza, comportando inevitabilmente gravi perdite anche per il settore dei viaggi aerei. La meteorologia spaziale è già stata identificata come causa di effetti negativi sull’elettronica aeronautica.
Un esempio concreto si è verificato il 30 ottobre 2025, quando un aereo Airbus A320 della JetBlue Airlines in volo tra Cancun e Newark ha perso quota in modo improvviso e inaspettato, causando lesioni ad alcuni passeggeri. L’aereo è stato deviato in Florida e quindici passeggeri sono stati trasportati in ospedale per ricevere le cure.
L’indagine condotta da Airbus ha rivelato che la meteorologia spaziale aveva corrotto i dati di un computer degli alettoni dell’elevatore, il componente che invia i comandi ai flap dell’aereo. Questo malfunzionamento ha provocato l’inaspettata picchiata del velivolo. A seguito dell’incidente, è stata emessa una Direttiva di Aeronavigabilità di Emergenza (EAD), che ha costretto a terra oltre 6.000 aerei fino all’installazione di un aggiornamento del software o alla sostituzione dei computer.
Sebbene l’incidente sia stato grave, l’EAD ha avvertito che, nel peggiore dei casi, un movimento non controllato dell’elevatore avrebbe potuto portare al superamento della capacità strutturale dell’aeromobile, con esiti catastrofici. Le tempeste solari non minacciano solo l’aviazione, ma possono causare il guasto delle reti elettriche e conseguenti interruzioni di corrente. Un esempio storico di tale vulnerabilità si ebbe nel marzo 1989, quando la provincia canadese del Quebec fu colpita da un blackout causato da fenomeni meteorologici spaziali, lasciando milioni di persone senza elettricità e riscaldamento per nove ore.
Nel luglio 2012, un evento di classe Carrington ha sfiorato la collisione con il nostro pianeta. Fortunatamente, poiché il Sole ruota ogni 25 giorni, la parte attiva del Sole non era puntata direttamente verso la Terra in quel momento, e questo pericoloso fenomeno meteorologico spaziale è stato proiettato in modo innocuo oltre la Terra.
Inoltre, i ricercatori hanno scoperto, attraverso l’analisi dei dati degli anelli di crescita del legno fossilizzato, prove di eventi noti come Eventi di Miyake, dal nome dello scienziato che li ha scoperti. Questi eventi potrebbero essere anche dieci volte più grandi dell’Evento Carrington. Tali fenomeni rappresentano una minaccia per la società moderna di una portata difficilmente comprensibile. Considerando che l’ultimo evento di Miyake identificato risale a circa mille anni fa, si può ipotizzare che un evento futuro sia solo questione di tempo.





































