Mentre la campagna su Kickstarter va avanti, lo sviluppo di Eidolon non si ferma. Eidolon AI Hub continua a espandersi in direzioni che nessun sistema di intelligenza artificiale locale aveva mai tentato.
La promessa iniziale era semplice: portare l’IA offline nelle mani degli utenti, senza cloud, senza abbonamenti e senza vincoli esterni.
Quello che sta accadendo adesso va oltre.
Con l’ultimo aggiornamento, Eidolon aggiunge una funzione che mescola nostalgia, innovazione e sperimentazione narrativa: la Chat RPG, un vero motore di gioco di ruolo conversazionale, completamente locale.
E, al centro di questo nuovo modulo di Eidolon, c’è una sorpresa che farà sorridere generazioni diverse di giocatori appassionati del gioco di ruolo: la chat rpg è ora integrata con Zork, lo storico adventure testuale sviluppato dal MIT, ora integrato direttamente nel sistema.
Un ritorno alle radici del gioco narrativo
Zork non è solo un titolo iconico.
È uno dei mattoni fondamentali dell’immaginario videoludico: un mondo costruito interamente sulle parole, capace di assorbire il giocatore con una profondità che molti giochi moderni faticano a raggiungere.
Eidolon integra Zork in modo naturale: non come emulazione esterna, ma come modulo nativo.
Lo si lancia con un click, lo si gioca in versione originale oppure accompagnati dall’intelligenza artificiale locale, che può:
- commentare
- interpretare
- suggerire
- arricchire la narrazione
- diventare un compagno d’avventura
Il tutto completamente sul tuo computer, anche senza scheda video, bastano 12 giga di ram e una CPU almeno i3 di quarta generazione, il tutto senza mettere un solo byte online.
La Chat RPG: personaggi che ricordano, reagiscono e cambiano
Il vero salto avanti, però, è la Chat RPG di Eidolon.
Non è un chatbot tematico.
Non è un semplice generatore di storie.
È un motore narrativo con:
- personaggi dotati di memoria, emozioni e coerenza interna
- reazioni alle immagini caricate dall’utente
- descrizioni di scene basate sul contesto
- logiche di combattimento testuale
- dialoghi, azioni e pensieri separati (come nei GdR da tavolo)
- inventario, oggetti, classi e tratti caratteriali
- Giochi senza limiti, memorizzi partiti e puoi inziarne di nuove.
È come avere un piccolo “hologram deck” sul proprio PC: un ambiente dove carichi una foto, scegli un personaggio e parti per un’avventura narrativa immediata, con la libertà di improvvisare, esplorare e creare.
Zork come modulo zero (MIT-licensed)
Perché proprio Zork?
Perché un sistema narrativo serio deve conoscere le sue radici.
E perché la licenza MIT dello storico progetto permette di includerlo legalmente, garantendo:
- distribuzione libera
- modifiche
- integrazione diretta nel sistema
Zork diventa così il punto di partenza ideale per testare la Chat RPG: una base perfetta da cui esplorare ambienti, logiche di gioco, interazioni e sistemi di risposta complessi.
Un esempio reale dalla sessione di gioco

La schermata qui sopra mostra una sessione reale: due personaggi, una scena fantasy, una sequenza d’azione imminente.
La Chat RPG unisce testo, immagini e logiche di gioco in un flusso che sembra un ibrido tra narrativa interattiva e roleplay da tavolo.
Verso un motore di gioco completo
Il nuovo modulo è solo la base.
Sono già in sviluppo:
- sistema di combattimento automatizzato
- tiri di dado e meccaniche di destino
- generazione di mappe e dungeon
- abilità, incantesimi e talenti
- multiplayer locale
- esportazione dei log narrativi
- missioni procedurali
Eidolon non è più solo un hub di IA.
Sta diventando una piattaforma narrativa privata, costruita intorno alla creatività dell’utente.
Un ecosistema che cresce dall’interno
Il bello è che questo modulo non nasce “per vendere di più”, ma perché gli utenti lo hanno chiesto già nelle prime ore della campagna Kickstarter.
E perché era lì, in sviluppo avanzato, pronto a essere integrato.
Eidolon cresce così: un pezzo alla volta, seguendo le esigenze reali di chi lo usa.
Conclusione
La Chat RPG rappresenta un nuovo capitolo nella storia di Eidolon.
Un ponte tra passato e futuro, tra le avventure testuali del MIT e le capacità dei modelli linguistici moderni.
È un esperimento ambizioso: riportare il gioco narrativo nelle mani dell’utente, offline, privato, personale, modulare.
E questo è solo l’inizio.





































