La corsa allo spazio registra un nuovo momento chiave: il razzo New Glenn di Blue Origin, la compagnia di lanci spaziali di Jeff Bezos, dopo diversi rinvii del lancio (avrebbe dovuto già esordire nel 2024), ha portato con successo in orbita le due sonde della missione EscaPADE, dirette verso Marte, completando al tempo stesso l’atterraggio controllato del primo stadio su una piattaforma nell’oceano Atlantico. Un risultato doppiamente significativo, che conferma l’ingresso dell’azienda di Jeff Bezos nel ristretto gruppo di operatori capaci di combinare missioni scientifiche interplanetarie e riutilizzabilità avanzata.
Il lancio e la missione
Le sonde EscaPADE (Blue e Gold) hanno l’obiettivo di studiare l’interazione tra vento solare e atmosfera marziana, contribuendo a chiarire i processi che determinano la dispersione atmosferica del pianeta. La missione è parte del programma NASA SmallSats, basato su satelliti leggeri ma altamente specializzati.
La missione è guidata dallo Space Sciences Laboratory dell’UC Berkeley con Robert Lillis come ricercatore principale. Il lancio, inzialmente previsto per ottobre 2024, fa parte del programma SIMPLEx della NASA. Nell’agosto 2024 il veicolo spaziale è arrivato al sito di lancio. Tuttavia, la NASA ha posticipato il lancio a causa di problemi di programma e tecnici relativi al veicolo di lancio New Glenn della missione, che avrebbe dovuto debuttare con il lancio di queste sonde. I lanci del 9 e 12 novembre 2025 sono stati annullati a causa delle condizioni meteorologiche e delle tempeste solari.
Missione
La missione dimostrerà l’esplorazione spaziale planetaria a basso costo. Le due sonde gemelle studieranno la magnetosfera di Marte e il modo in cui il vento solare ha contribuito alla perdita di gran parte dell’atmosfera del pianeta nel corso della storia del sistema solare.
New Glenn ha eseguito un profilo di volo impeccabile, con una finestra di lancio favorevole e un ascesa nominale fino allo staging. Le sonde sono state rilasciate nella traiettoria corretta per la loro lunga navigazione interplanetaria.
Il rientro del booster
Subito dopo la separazione, il primo stadio ha effettuato la sequenza di rientro autonomo fino alla piattaforma galleggiante. L’atterraggio riuscito rappresenta un salto tecnologico rilevante: è il primo booster Blue Origin di questa classe a completare la manovra, segnando l’inizio della riutilizzabilità per vettori più pesanti e con carichi complessi.
Perché è un risultato importante
- Blue Origin debutta nella categoria dei lanci scientifici complessi su scala NASA.
- Il rientro del booster apre alla riduzione dei costi operativi.
- La concorrenza nel settore dei lanciatori riutilizzabili aumenta.
- Si amplia la capacità globale di missioni verso Marte.
Conclusione
Con questo lancio, New Glenn passa da promessa tecnologica a sistema operativo. Le sonde EscaPADE iniziano la loro rotta verso Marte, mentre Blue Origin si avvicina al modello commerciale di riutilizzabilità che finora era dominato quasi esclusivamente da SpaceX il cui CEO, Elon Musk, ha fatto i complimenti a Jeff Bezos su X.





































