L’autunno astronomico nell’emisfero settentrionale avrà inizio il 22 settembre 2025, precisamente alle 14:19 ora legale orientale (11:19 ora legale del Pacifico). Nello stesso istante, l’emisfero meridionale entrerà nella primavera. Durante questo momento preciso, il Sole si troverà esattamente allo zenit, ovvero sopra la testa, per un punto situato nell’Oceano Pacifico equatoriale, a circa 2.124 km a sud-sudest di Acapulco, in Messico.

L’equinozio d’autunno nel 2025
Due volte all’anno, attorno al 20 marzo e al 22 settembre, si verifica un fenomeno chiamato equinozio. La parola deriva dal latino “aequus nox”, che significa “notte uguale”, e suggerisce che in queste date la durata del giorno e della notte si equivalga in tutto il mondo. Questo avviene perché il Sole “attraversa l’equatore celeste”, ovvero si posiziona in modo tale da illuminare entrambi gli emisferi terrestri in modo quasi uniforme.
La definizione di “notte uguale” è una semplificazione. Se il Sole fosse un semplice punto luminoso e la Terra non avesse atmosfera, il giorno e la notte sarebbero effettivamente di uguale durata durante l’equinozio. La presenza dell’atmosfera terrestre, però, complica le cose a causa del fenomeno della rifrazione atmosferica.
La rifrazione atmosferica solleva il disco solare all’orizzonte, facendolo apparire più in alto di quanto non sia in realtà. Questo significa che anche quando vediamo il Sole come una palla rosso-arancione che si ferma all’orizzonte durante l’alba o il tramonto, stiamo in realtà osservando un’illusione ottica: il Sole è già completamente al di sotto dell’orizzonte. A causa di questo effetto, la durata del giorno supera leggermente quella della notte anche durante gli equinozi.
Perché il giorno è più lungo di 12 ore
Oltre alla rifrazione atmosferica, c’è un altro fattore che contribuisce a rendere il giorno più lungo della notte durante un equinozio. Alba e tramonto sono definiti come i momenti in cui la punta superiore del disco solare appare o scompare dall’orizzonte, non il suo centro.
Se consultate un almanacco o un bollettino meteorologico per il vostro fuso orario, noterete che la durata della luce diurna (il tempo tra l’alba e il tramonto) è leggermente superiore alle 12 ore, contrariamente a quanto suggerisce il termine “equinozio”. Ad esempio, ad Atlanta, l’alba si verifica alle 7:25 e il tramonto alle 19:33, per un totale di 12 ore e 8 minuti di luce. In questa città, il giorno e la notte si equivalgono veramente solo intorno al 26 settembre.
Ai poli, gli effetti della rifrazione sono ancora più evidenti. Al Polo Nord, durante l’equinozio d’autunno, il Sole dovrebbe teoricamente scomparire del tutto, ma l’intensa rifrazione lo mantiene visibile appena sopra l’orizzonte per altre 52 ore. Questo fenomeno è così forte che il disco solare appare ovale quando è vicino all’orizzonte, poiché la rifrazione solleva il bordo inferiore più di quello superiore.
Un mito molto diffuso è che la regione artica sia caratterizzata da sei mesi di luce e sei mesi di buio. Questo errore, spesso ripetuto in libri di testo e guide di viaggio, ignora il fenomeno del crepuscolo. Quest’ultimo illumina il cielo ogni volta che il Sole si trova a meno di 18 gradi sotto l’orizzonte. Il buio completo si verifica solo dopo il limite del crepuscolo astronomico.
I diversi tipi di crepuscolo
In aggiunta ai vari effetti ottici dell’atmosfera, esistono diversi tipi di crepuscolo che influenzano la percezione del giorno e della notte. Questa distinzione dimostra come l’idea di un’oscurità immediata, specialmente in luoghi come i poli, sia un’esagerazione.
Il crepuscolo civile è il primo tipo di crepuscolo dopo il tramonto e si verifica quando il Sole si trova a meno di 6 gradi sotto l’orizzonte. Questo è il momento in cui, sebbene il sole sia tramontato, la luce residua è sufficiente per svolgere la maggior parte delle attività all’aperto. Molti giornali indicano questo momento come l’ora in cui è opportuno accendere i fari dell’auto. Anche al Polo Nord, sebbene il sole tramonti per un periodo di sei mesi il 24 settembre, il buio completo non si verifica immediatamente. Il crepuscolo civile, infatti, termina solo l’8 ottobre.
Quando il sole scende a 12 gradi sotto l’orizzonte, si entra nel crepuscolo nautico. In questo momento l’orizzonte diventa difficile da distinguere, e per la maggior parte delle persone la notte è già iniziata. Al Polo Nord, il crepuscolo nautico non termina fino al 24 ottobre.
Infine, il crepuscolo astronomico ha inizio quando il sole si trova a 18 gradi sotto l’orizzonte. Questo segna l’inizio del buio completo, quando il cielo è veramente scuro. Al Polo Nord, il crepuscolo astronomico termina il 13 novembre. Il buio totale persiste poi fino al 28 gennaio, quando il ciclo crepuscolare ricomincia. Per questo motivo, il periodo di buio totale al Polo Nord dura circa 11 settimane, e non i sei mesi che il mito popolare suggerisce.





































