Il razzo Atlas V della United Launch Alliance (ULA) è stato lanciato con successo dal Space Launch Complex 41 della stazione spaziale di Cape Canaveral in Florida alle 6:36 EST (1136 GMT) secondo il programma previsto.
Il razzo Atlas V doveva portare in orbita bassa la capsula Starliner della Boeing durante il suo volo di prova senza equipaggio in quello che è denominato Orbital Flight Test.
Tutto è andato secondo programma fino al minuto 31 dal lift off, quando si è registrata un’anomalia.
Grande costernazione e silenzio per circa mezz’ora quando l’amministratore della NASA ha comunicato su Twitter che il team di missione aveva comunicato un’anomalia orbitale per la capsula.
“Starliner in orbita stabile. L’accensione necessaria per un appuntamento con l’ISS non è avvenuta. Stiamo cercando di risolvere il problema” , ha twittato Bridenstine, dopo l’annuncio dell’anomalia.
Cosa è successo
Circa 15 minuti dopo il lancio, Starliner avrebeb dovuto effettuare un’accensione dei motori di 40 secondi che le avrebbe permesso di inserirsi in un’orbita idonea per l’incontro con la stazione spaziale. Ma questa fase del volo è accaduto qualcosa di inatteso, ancora da verificare.
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📘 Leggi la guida su Amazon“Da allora abbiamo sperimentato un inserimento non nominale e il veicolo spaziale è in una posizione stabile“, ha detto il portavoce della Boeing Steve Siceloff durante una trasmissione sul lancio. “Il controllo della missione qui a Houston sta valutando tutte le opzioni“.
Circa 90 minuti dopo l’esplosione, l’amministratore della NASA Jim Bridenstine ha dichiarato su Twitter che la capsula non sarà in grado di raggiungere la stazione spaziale perché ha bruciato troppo carburante durante l’anomalia.
Insomma, Starliner ha acceso i suoi motori nel momento sbagliato e ha consumato troppo carburante per riuscire a correggere l’orbita e completare la sua missione.