L’Agriturismo Rascioni & Cecconello è una di quelle realtà che raccontano la Maremma non con stereotipi, ma con autenticità. Situata a Fonteblanda, in provincia di Grosseto, la struttura gode di una posizione strategica: a circa 16 km dal Parco Regionale della Maremma e 26 km da Monte Argentario, immersa tra vigneti, oliveti e colline che si affacciano sulla laguna di Orbetello.
L’atmosfera e l’accoglienza di Rascioni & Cecconello
Rascioni & Cecconello non cerca il lusso appariscente, offre la semplicità curata del tipico casale toscano. Le camere, ristrutturate di recente, sono essenziali ma curate, con aria condizionata, bagno privato, Wi-Fi. I giudizi degli ospiti lo confermano: “camere pulitissime, ambiente familiare, cibo fantastico”.
L’accoglienza ha un carattere familiare: Sabrina Cecconello e suo marito Paolo, insieme al figlio Emanuele che è il fulcro delle scelte enologiche, portano avanti con passione una visione integrata di agriturismo e cantina.
Il contesto naturale è un valore aggiunto decisivo: il panorama spazia tra i filari del vigneto, i cipressi, la vista sull’Argentario e scorci della laguna. Al tramonto, la luce scolpisce i profili collinari, donando un senso di immersione nella natura che molto contribuisce all’esperienza complessiva.
Anche le attività offerte arricchiscono il soggiorno: passeggiate tra i vigneti, escursioni in bici, sentieri, momenti di relax tra gli spazi esterni.
La cucina: materia prima che diventa gesto
In un agriturismo che ospita una cantina, la cucina non può essere solo “ristorante in mezzo al verde”: deve esprimere connessione col territorio. A Rascioni & Cecconello la filosofia è semplice: usare ciò che dà la campagna, reinterpretarlo con rispetto.
Il menù è ricco di sapori caserecci, piatti del giorno, porzioni generose. I prodotti sono a km 0, cucinati con gusto e sapienza dalla chef Sabrina Cecconello e sua figlia Carlotta.
Durante le degustazioni viene spesso offerto un accompagnamento gastronomico: pane di montagna, salumi artigianali, formaggi locali, bruschette con olio proprio. In particolare le verticali di Ciliegiolo in purezza – vino di punta della cantina – vengono abbinate con “pane di montagna e salumi e formaggi del territorio” per mettere in luce la struttura di questo rosso di spessore.
Il momento della cena spesso diventa conviviale: le pietanze arrivano lentamente, i vini si scelgono con calma, è un invito a sostare, a ragionare sui sapori. Diversamente da molte strutture che trattano il vino come extra, qui vino e cibo dialogano in modo organico.
I vini di Rascioni & Cecconello: focus sul Ciliegiolo
Profilo dell’azienda vitivinicola
L’azienda vitivinicola è parte integrante dell’agriturismo: 5 ettari circa di vigneto dedicati principalmente a Ciliegiolo, con piccole porzioni di Sangiovese e Vermentino in regime biologico. È una delle realizzazioni di valore in Italia di Ciliegiolo in purezza: la prima vinificazione in purezza risale al 1988 con il “Poggio Ciliegio”.
Il terreno su cui si coltiva è caratterizzato da notevole componente scheletrica, che aiuta il drenaggio: questo conferisce una acidità territoriale al vino e contribuisce all’equilibrio complessivo. La famiglia porta avanti la gestione in modo artigianale.
Il Ciliegiolo “Poggio Ciliegio”: interpretazioni e note
Il vino emblematico di casa è il Poggio Ciliegio Toscana IGT, prodotto con uve Ciliegiolo in purezza in regime biologico. Le descrizioni ufficiali e quelle delle comunità del vino convergono: è un vino che unisce eleganza, struttura e piacevolezza.
Un secondo vino da segnalare è il Rotulaia Ciliegiolo, caratterizzato dal colore rosso rubino, profumi di frutta rossa matura, finale armonioso e struttura equilibrata.
La degustazione: momento centrale dell’esperienza
Una delle specialità dell’agriturismo è la degustazione guidata in cantina: le verticali del Ciliegiolo in purezza vengono abbinate a prodotti tipici locali come olio, pane, salumi e formaggi.
La formula non è rigida: l’approccio cerca sempre di restare colloquiale, calibrato sull’ospite. Non viene imposta una sequenza di assaggi, ma si cerca di capire cosa stimola il visitatore e modulare la degustazione. Questo aspetto rende il momento non solo tecnico ma narrativo: si parla di clima, del vino, del legame tra uva e suolo.
I vini vengono serviti in bicchieri adatti e temperatura controllata; si spiega di ogni annata i punti di forza, le difficoltà. La verticalità (ossia degustare diverse annate dello stesso vino) aiuta a percepire l’evoluzione nel tempo. È un esercizio utile per capire quanto un vino “respira” con il passare degli anni. In genere si parte da annate più giovani (con vigore e freschezza) fino a quelle più mature. Le verticali di Ciliegiolo sono particolarmente interessanti in quanto mostrano come questa varietà possa evolversi mantenendo coerenza.
La presenza fisica della cantina, del vino stesso che si è curato dal campo alla bottiglia, rende l’esperienza più credibile: non è un vino che arriva da lontano, ma da pochi metri dietro l’angolo. Questo rafforza la connessione tra il calice e il luogo.
Un giudizio consapevole
I punti di forza
Autenticità: non è un agriturismo da catalogo, ma una realtà radicata nel territorio.
Vino protagonista: la produzione (e degustazione) del Ciliegiolo in purezza è raro e significativo.
Accoglienza familiare: si percepisce che si è ospiti di una famiglia che ama la propria terra.
Connessione tra cibo e vino: le degustazioni non sono isolate, ma integrate con prodotti locali.
Paesaggio mozzafiato: la posizione consente scorci di mare, campagna, natura selvaggia.
Approccio narrativo: le degustazioni diventano storytelling, non freddi discorsi tecnici.
Agriturismo Rascioni & Cecconello non è un semplice soggiorno. È un progetto che intreccia terra, vino e ospitalità, con proporzioni calibrate.
La sensibilità con cui si costruisce ogni dettaglio del soggiorno (dalla vigna alla tavola) rende l’esperienza convincente.
Rascioni & Cecconello vale il viaggio per chi cerca un enoturismo vero, intimo e ricco di sostanza.





































